Anziano morto carbonizzato, la casa sottoposta a sequestro

28 Febbraio 2017

TORRE DE’ PASSERI. L’abitazione di Fernando Di Berardino, in via Paradiso, è chiusa, sbarrata, sotto sequestro. Quella porta, nel centro storico di Torre de’ Passeri, potrebbe riaprirsi nelle...

TORRE DE’ PASSERI. L’abitazione di Fernando Di Berardino, in via Paradiso, è chiusa, sbarrata, sotto sequestro. Quella porta, nel centro storico di Torre de’ Passeri, potrebbe riaprirsi nelle prossime ore nel caso in cui la Procura dovesse disporre ulteriori accertamenti sulle cause dell’incendio che si è sviluppato domenica sera nella camera da letto, al primo piano, dove l’83enne è morto carbonizzato. Il suo corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco di Pescara e Alanno, allertati dai vicini. Il rogo è stato violento e per Di Berardino non c’è stato niente da fare: quando il corpo è stato individuato dai pompieri, era già carbonizzato.

Nel corso dell’intervento è stato evitato che l’incendio si espandesse nell’alloggio e nelle strutture vicine, che non sono state danneggiate. Ed è stata anche estratta dalla camera da letto una bombola del gas, necessaria per far funzionare una stufa andata pressoché distrutta nel rogo. È possibile, ma è solo un’ipotesi, che tutto sia dipeso dal malfunzionamento di quella stufa e per saperne di più potrebbero essere disposti altri accertamenti, dal sostituto procuratore Anna Benigni, che ieri ha fatto eseguire un esame della salma, all’ospedale di Popoli. Oggi il corpo potrebbe essere restituito ai familiari, per i funerali dell’83enne, padre di 5 figli, che ha lavorato a lungo in Germania. Del caso si occupano i carabinieri di Torre de’ Passeri, coordinati da Alessio D’Alfonso (la compagnia è di Popoli, guidata da Domenico Antonucci).

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