Anziano morto, non era meningite

9 Agosto 2017

I primi risultati dell’autopsia disposta dal pm, l’esame è durato 3 ore

PESCARA. Non ci sarebbe una meningite all'origine del decesso dell'uomo di 74 anni morto sabato all'ospedale di Penne.
È quanto emerso dall'autopsia, eseguita ieri pomeriggio nell'obitorio dell'ospedale di Chieti dal medico legale Ildo Polidoro. Nel corso dell'esame autoptico, andato avanti per tre ore e mezza, il medico legale ha effettuato dei prelievi per i successivi esami di laboratorio. Verranno tra l'altro effettuate analisi specifiche che generalmente vengono eseguite su pazienti vivi, così da accertare definitivamente che non si sia trattato di meningite e appurare le cause del decesso.
«A livello macroscopico si può escludere l'ipotesi di meningite», conferma l'avvocato Giuseppina D'Angelo, legale dei familiari del 74enne, sulla base delle prime informazioni ricevute dal consulente di parte, Paola Vellante, che ha assistito all'autopsia in sostituzione del medico legale Cristian D'Ovidio. L’inchiesta sul caso è stata aperta dal pm Andrea Papalia dopo la richiesta presentata dal legale dei familiari del pensionato che, aveva spiegato due giorni fa in una nota l’avvocato, «tengono a chiarire di aver doverosamente investito la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara per accertare l'effettiva causa di morte del loro caro, in considerazione dell'allarme sociale provocato dalla divulgazione della notizia di decesso per sospetta meningite fulminante basata unicamente su dati clinici e non suffragata - allo stato - da riscontri diagnostici strumentali e di laboratorio».