Anziano muore 17 giorni dopo l’incidente

Franco Colantonio, 79 anni, ex rappresentante di gelati, era stato travolto sulle strisce da una moto in via Rigopiano
PESCARA. La speranza non è mai venuta meno, dal 18 luglio. Da quella sera, parenti e amici di Franco Colantonio non hanno mai smesso di credere che potesse riprendersi e uscire dall'ospedale. Invece ieri mattina l'anziano è morto nel reparto di Rianimazione, dove era stato ricoverato dopo l'investimento avvenuto attorno alle 20 in via Rigopiano, a poca distanza dalla sua abitazione. Il pensionato, che aveva compiuto 79 anni il 30 luglio, durante la degenza, era un ex rappresentante di una nota azienda di gelati confezionati ed era molto conosciuto nella sua zona, dove frequentava assiduamente il circolo Grimau del Pd.
Quella sera, in base alla ricostruzione della polizia municipale che si è occupata dei rilievi e sta tuttora svolgendo degli accertamenti, Colantonio stava attraversando la strada all'altezza delle strisce pedonali, non distante dal distributore di benzina, quando è stato investito da un motociclo, un Piaggio Beverly, condotto da un 48enne pescarese in direzione mare-monti. Sia Colantonio sia il motociclista sono rimasti feriti: il 48enne se l'è cavata con una prognosi di 20 giorni, per l'anziano la situazione è apparsa subito grave. L’uomo è stato sottoposto a intervento chirurgico e i medici si sono riservati la prognosi. Dal reparto di Urologia è passato in Rianimazione, quando le condizioni si sono ulteriormente aggravate, e ieri il suo cuore si è fermato. Oggi la Procura potrebbe disporre l'autopsia, per definire con esattezza le cause del decesso, e a seguito della morte di Colantonio al 48enne che guidava il Beverly potrebbe essere contestato il reato di omicidio stradale colposo. La scomparsa del pensionato lascia senza parole gli amici del quartiere, prima tra tutti il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli.
«C'era la speranza che potesse migliorare», dice dopo aver appreso la notizia dal figlio di Colantonio, Davide. Il 79enne era un punto di riferimento per Blasioli. «Era un iscritto al circolo Grimau», dice, «prima nei Ds e poi nel Pd», e per raggiungere la sede doveva percorrere solo pochi metri dalla sua abitazione, che si trova nei palazzi Ina Casa a fianco al palazzetto dello sport. «Era sempre molto attivo, mi segnalava i problemi che registrava in questa zona e tanti lo usavano come tramite per arrivare a me, e quindi a Palazzo di città». Nonostante che la perdita della moglie lo avesse profondamente segnato, Colantonio aveva ancora tanti interessi e «di recente aveva fatto un viaggio in Puglia con gli amici. Ne aveva parecchi, anche perché è stato a lungo presidente del club biancazzurro Vernamonti, con sede tra via Rigopiano e via Ferrari. Franco, che gli amici chiamavano "Camillino", come il gelato, per via del suo lavoro, era una persona buona, onesta intellettualmente e di grande nobiltà d'animo. Ci mancherà», dice Blasioli ricordando una delle ultime cose che il pensionato ha fatto per il circolo Grimau. «Avevamo visto insieme i locali della nuova sede, che aprirà i battenti in via Monte Camicia, dopo l'estate. E insieme avevamo scelto di trasferirci lì», ma lui non ci sarà, al taglio del nastro. Per i funerali sarà necessario attendere il via libera della Procura.

