Anziano rapina le Poste con finta bomba

Francavilla. «Fuori i soldi o saltiamo tutti in aria»: il settantenne bloccato da un cliente e poi arrestato dai carabinieri
FRANCAVILLA AL MARE. Ha tentato di rapinare l'ufficio delle poste centrali in via Duca degli Abruzzi, a Francavilla al Mare, armato di un biglietto di carta e una bomba poi rivelatasi finta, ma è stato bloccato da un cliente mentre tentava di uscire, un secondo prima dell'arrivo dei carabinieri che l'hanno arrestato.
E' accaduto ieri mattina a Francavilla, intorno alle 10, quando un uomo C.S. 70 anni, già noto alle forze dell'ordine, di origine campane ma residente in città, è entrato alle poste, prendendo il bigliettino e mettendosi in coda come tutti i clienti. Quand'è arrivato il suo turno, si è avvicinato all'operatrice dello sportello e senza dire nulla le ha mostrato un bigliettino estratto dalla tasca con su scritto: "Silenzio e collaborazione, questa è una rapina. Fuori i soldi alla svelta altrimenti saltiamo tutti in aria". Questo perché, insieme al pezzo di carta, in una mano teneva una specie di telecomando, rifinito con del nastro isolante e dei fili elettrici che spuntavano fuori, mostrato alla cassiera per farle credere che si trattasse di un ordigno. La donna, intimorita, ha aperto la cassa e nel silenzio più totale, senza che nessuno si accorgesse di nulla, gli ha consegnato 695 euro in contanti, che l'uomo ha preso e messo in tasca.
Un cliente però, nel vedere l'operatrice scossa, quasi in lacrime, ha capito che qualcosa non andava e mentre il rapinatore tentava di uscire passando attraverso il metal detector, l'ha afferrato alle spalle proprio sulla chiusura della porta automatizzata. A quel punto tra i due è nata una brevissima colluttazione, interrotta dall'immediato arrivo sul posto sia dei carabinieri di Francavilla sia di quelli del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, avvisati da una telefonata partita dall'ufficio postale. L'uomo, travisato grazie all'utilizzo di una sciarpa, cappello e occhiali da sole, a quel punto non ha avuto scampo e si è lasciato arrestare senza opporre alcuna resistenza. Era arrivato a piedi, da solo, e se non avesse incontrato ostacoli se ne sarebbe andato con tutta tranquillità. Ma i militari l'hanno immediatamente caricato in macchina e condotto in caserma per gli accertamenti di rito, con il sequestro delle banconote, del biglietto usato per minacciare la cassiera e della finta bomba che, stando alle testimonianze dei presenti, a prima vista sembrava confezionata a dovere.
Alla fine, i numerosi clienti dell'ufficio postale se la sono cavata solo con un grande spavento. L'uomo invece è stato condotto dai carabinieri nel carcere di Chieti. L'ufficio postale è rimasto chiuso per tutta la mattinata, tra il disappunto di chi piano piano arrivava per le più comuni operazioni, riaprendo solo nel primo pomeriggio dopo che gli inquirenti hanno completato tutti gli accertamenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

