Aperto l’Archivio Iacone sulla storia della città

Francavilla, la commozione dello studioso nella cerimonia inaugurale al MuMi con il vicesindaco che per il 25 Aprile ha parlato della strage dei migranti in mare
FRANCAVILLA. Le note dell’inno di Mameli suonate da un violino e l’inaugurazione dell’Archivio Iacone al Mumi, hanno accompagnato ieri mattina le celebrazioni per il 70° anniversario della Liberazione. La cerimonia si è svolta davanti al municipio ed ha visto la partecipazione delle delegazioni dei corpi militari, forze dell’ordine, associazioni i ex-combattenti, carabinieri in congedo e Avis.
C’erano anche i familiari dei caduti in guerra; amministratori comunali in carica ed esponenti delle passate giunte, tra i quali gli ex sindaci Vincenzo Miccoli, Alessandro Bruno e l’ex vice sindaco Giuseppe Di Crescenzo. All’ombra del gonfalone del Comune sorretto dai vigili urbani, il parroco di Santa Maria Maggiore, don Rocco D’Orazio, ha benedetto la corona d’alloro, deposta ai piedi della lapide ai Caduti.
«Penso che nel celebrare il 25 Aprile non si possa prescindere dal volgere il pensiero a quanto accade nel Mar Mediterraneo» ha detto il vice sindaco Vincenzo Di Lorenzo. «Vi è un evidente nesso temporale con quanto è accaduto solo una settimana fa, quando sono morti circa ottocento migranti nel naufragio dell’imbarcazione che li trasportava verso le coste italiane. L’aspirazione alla libertà che oggi muove i migranti è lo stessa che, a suo tempo, spinse il popolo italiano a combattere il nazi-fascismo. La soluzione non è dichiarare guerra agli scafisti; al contrario, è quella di creare un corridoio umanitario dalle coste dell’Africa all’Italia e all’Europa, che consenta un regolare e controllato ingresso dei migranti finalizzato a garantire, agli ospitanti e a chi arriva, una vita libera e dignitosa come prevede la nostra Costituzione».
I partecipanti si sono poi trasferiti al vicino Museo Michetti per il taglio del nastro dell’Archivio Iacone, che racchiude documenti, immagini fotografiche d’epoca, annate di articoli di cronaca e testi sulla storia della città, che l’ultraottantenne storico locale, vera e propria memoria storica della città, ha voluto donare al Comune. Il prezioso materiale è stato collocato in un’ ala della biblioteca civica Antonio Russo.
«Questa giornata in cui viene ricordato il 70° anniversario della Liberazione è particolarmente appropriata per inaugurare uno spazio dove collocare il patrimonio di una vita di ricerche, che attraverso documenti di vario genere racconta la storia del paese» ha commentato Iacone profondamente commosso. «In questo 25 aprile il pensiero va ai Martiri di Santa Cecilia. Voglio ricordare anche i valorosi fucilieri della IV Divisione Indiana di fanteria che fra l’8 e il 9 giugno del 1944, liberarono Francavilla».
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