«Apertura della diga figlia di un progetto di Nino Sospiri»
PESCARA. «Era il lontano 2004 quando l'allora sottosegretario, onorevole Nino Sospiri, dopo aver incaricato l'Agenzia Nazionale per l'Ambiente, determinò, a seguito di numerose prove in vasca, la...
PESCARA. «Era il lontano 2004 quando l'allora sottosegretario, onorevole Nino Sospiri, dopo aver incaricato l'Agenzia Nazionale per l'Ambiente, determinò, a seguito di numerose prove in vasca, la scelta progettuale che avrebbe portato, di nuovo, a largo le acque del fiume Pescara intrappolate dal tappo rappresentato dalla diga foranea. Tale ipotesi fu inserita nel Prg portuale che poi, in anni più recenti, grazie al nostro contributo fu approvato da prima dal consiglio comunale di Pescara e poi dal consiglio regionale». A sostenerlo è il capogruppo di Forza Italia alla Regione (e nipote di Nino) Lorenzo Sospiri, che aggiunge: «Ora forse l'annunciata realizzazione dei nuovi moli partirà, permettendo alle acque del fiume di superare lo sbarramento della diga e quindi non sversare, inquinando, la costa nord e non erodendo la spiaggia della costa sud del lungomare di Pescara. Il bacino commerciale non sarà più invaso dalle acque del fiume e quindi le operazioni di dragaggio saranno meno frequenti. Si spera che l'iter, già molto complesso, non subisca ulteriori confusioni procedimentali. Se oggi non si fosse perso tempo, avremmo già goduto dei benefici ambientali ed economici di una grande opera immaginata e voluta dal centrodestra e da Nino Sospiri».

