Appalti Asl, ora si decide sui domiciliari

28 Giugno 2022

La dirigente Petrella chiede al tribunale del Riesame la revoca degli arresti in casa. Il 4 luglio la discussione su Marinelli

PESCARA. I giudici del tribunale del Riesame di Pescara si sono riservati la decisione sulla revoca degli arresti domiciliari per la dirigente Asl, Tiziana Petrella, uno dei personaggi chiave dell’inchiesta che ha portato ai domiciliari anche l’imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli, un suo collaboratore, Graziano Canonico, il braccio destro di Petrella, Antonio Verna, e l’imprenditore Fabio Tonelli. A discutere il caso, ieri mattina, è stato l’avvocato Vincenzo Di Girolamo che difende Petrella: il legale avrebbe elencato ai giudici una serie di punti in base ai quali verrebbero meno i requisiti a sostegno della misura cautelare. Innanzitutto, il fatto che Petrella da due anni, da quando cioè la Asl venne a conoscenza dell’indagine nei suoi confronti, è stata spostata dal delicato ruolo di responsabile del servizio approvvigionamento beni e servizi e trasferita all’Urp, senza più nessuna possibilità di incidere su chi le subentrò. Poi, non ultimo, anche il fatto che prima degli arresti, l’indagata aveva già presentato alla Asl la sua domanda di pensionamento e quindi a dicembre prossimo dovrebbe lasciare definitivamente il servizio. E poi altri aspetti più squisitamente giudiziari che verranno vagliati dai giudici.
È previsto invece per il 4 luglio il riesame della posizione di Marinelli: l’avvocato Augusto La Morgia ha puntato sul fatto che l’imprenditore, 86 anni, si è dimesso da quasi tutte le società del suo gruppo, vale a dire le aziende che interloquivano, con contratti di agenzia, con le multinazionali che partecipavano alle varie gare, in particolare a quelle cinque citate nella misura cautelare, con un valore complessivo di 35 milioni di euro.