Appalti Asl, regali e pressioni: in 21 a giudizio, c’è anche Sospiri

Definiti i primi filoni d’inchiesta legati all’imprenditore recentemente scomparso Vincenzo Marinelli A processo anche il presidente del consiglio regionale e l’ex consigliera regionale Sabrina Bocchino
PESCARA. Definiti, davanti al giudice per l’udienza preliminare Fabrizio Cingolani, i primi due filoni d’inchiesta dello scandalo degli appalti della sanità che vedeva protagonista l’imprenditore Vincenzo Marinelli, da poco scomparso (ieri la sua posizione è stata stralciata e il procedimento a suo carico dichiarato estinto “per morte del reo”).
Parliamo dell’inchiesta aperta nel 2019 dal pm Andrea Di Giovanni su una serie di appalti milionari della Asl pescarese (che si è costituita parte civile insieme alla società Servizi Italia spa) che, secondo l’accusa, Vincenzo Marinelli avrebbe pilotato in favore di società che rappresentava (con le quali aveva un rapporto di agenzia), distribuendo a politici, dirigenti e funzionari Asl, ed altri, regali di vario genere (alcuni anche molto costosi come orologi preziosi, borse firmate, casse di champagne e via discorrendo), nonché finanziamenti illeciti ai partiti. Fra le accuse più importanti la corruzione, turbata libertà degli incanti, ed evasione fiscale per creare fondi neri necessari per elargire tangenti e regali.
I due filoni hanno sempre viaggiato in parallelo, ma sono stati trattati insieme nell’udienza preliminare che si è quindi conclusa con un totale di 21 rinvii a giudizio e 13 patteggiamenti (tra persone fisiche e giuridiche). Nella prima tranche il gup ha disposto il rinvio a giudizio per 10 persone fisiche e tre società.
Fra questi spicca il nome dell’attuale presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri di Forza Italia, coinvolto in quattro dei numerosi capi di imputazione, per corruzione e turbativa d’asta. Un episodio riguarda i presunti incontri con Marinelli per far ottenere alla dirigente Asl, Tiziana Petrella, l’incarico di direttore generale dell’Aric (Agenzia Regionale di Committenza); la turbativa d’asta era in relazione all'appalto per i posti letto elettrici per il Covid Hospital (per aver fornito a Marinelli fra le altre cose informazioni privilegiate in ordine alla gara), ed infine la vicenda della Società Pescara Nuoto e Pallanuoto Ssd (dove Marinelli era amministratore di fatto), per aver fatto pressioni su Marinelli, la figlia Cristiana e il socio Stefano Di Properzio, al fine di sostituire il presidente della società, minacciando «larvatamente che in caso contrario avrebbe fatto revocare la concessione esistente (finanziata con 600mila euro ndr), sottoponendo l’affidamento del servizio ad una “gara europea”».
A processo andranno anche le due figlie di Marinelli, Cristiana e Silvia; l’avvocato Tommaso Marchese; il funzionario Asl, Antonio Verna; Paolo Zappalà; Maria Manfellotto; Leone Giansante; Donato Marinelli e Massimo Valdes. Le società rinviate a giudizio sono invece la Srl Marifarma, Srl Marifarma FM e Srl Bioinnova. Dodici i patteggiamenti formalizzati ieri in questo primo filone e per i quali il gup si è riservato di depositare il provvedimento (con la quantificazione della pena concordata con la procura) nell'udienza del 15 novembre prossimo: si tratta di 6 persone fisiche e sei società, cui vanno aggiunti i quattro che patteggiarono davanti al gup Giovanni de Rensis che proprio per questo motivo venne ricusato e il fascicolo passò a Cingolani (Tiziana Petrella, Fabio Tonelli, Romina Jacopini e Maurizio Di Giovanni). A patteggiare davanti a Cingolani sono l’autista di Marinelli, Graziano Canonico; il contabile dell’imprenditore, Pasquale Sentenza; Massimo Baliva, Roberto Del Castello, Anna Maria Sismondo, Alessandro Salvati; e poi le società Progema Hospital, Wortech, Ciemme Hospital, Associazione Asd Erreci Proracing, Associazione Roccaraso Snow Driving, Associazione Asd Vis Montesilvano Calcio. Per tutti gli imputati del primo filone, il processo inizierà il 20 febbraio prossimo davanti al collegio A.
Nel secondo filone, stralciato anche qui Vincenzo Marinelli, sono stati tutti rinviati a giudizio gli otto imputati. E qui troviamo un altro esponente politico, e cioè l’ex consigliera regionale e attuale vice segretaria della Lega, Sabrina Bocchino, accusata di corruzione per aver favorito in più circostanze Marinelli in relazione a tre gare, ricevendo una serie di regali importanti oltre a 5 mila euro di finanziamento per la campagna elettorale per le elezioni del 2019; insieme a lei verranno processati Silvia Marinelli; la dirigente Asl, Vilma Rosa; l’ex direttore generale della Asl, Vincenzo Ciamponi; Fabio Luppino; l’avvocato Tommaso Marchese; Vittorio Miniero e Federica Morelli. Per tutti e otto, processo fissato davanti ai giudici di un collegio diverso, il 25 febbraio prossimo.
Ricordiamo che i filoni di questa complessa inchiesta, dove finora il pm Di Giovanni ha già incamerato numerosi patteggiamenti (17 solo in questi due filoni), sono ben quattro: il terzo filone verrà discusso il 4 dicembre davanti al giudice Giovanni de Rensis dopo il rigetto della ricusazione stabilito dalla Corte d’Appello dell’Aquila, mentre il quarto filone verrà discusso l’8 gennaio prossimo davanti al gup Mariacarla Sacco.

