Appalti Asl truccati, il 21 novembre dal gup

L’inchiesta sugli affari dell’imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli. Gli imputati sono trenta
PESCARA. Il giudice per l’udienza preliminare, Giovanni de Rensis, il 21 novembre dovrà decidere sulla prima tranche della complessa inchiesta sulle attività dell’imprenditore della sanità Vincenzo Marinelli. Insieme a quest’ultimo, davanti al gup, dovranno sfilare altri 20 imputati: fra questi anche il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, la dirigente Asl che all’epoca dei fatti gestiva beni e servizi, Tiziana Petrella, altri funzionari Asl, amministratori di alcune società coinvolte nei presunti appalti truccati per favorire le aziende legate a Marinelli con contratti di agenzia, imprenditori e i rappresentanti legali di 9 società. In totale 30 imputati, tra persone fisiche e giuridiche, per i quali il pm Andrea Di Giovanni ha chiesto il rinvio a giudizio per reati che, a vario titolo, vanno dalla turbativa d’asta alla corruzione, dall’evasione fiscale alla violazione del decreto 231 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (le 9 società coinvolte). Si tratta della parte più corposa dell'inchiesta nata nel 2019 e che a giugno 2022 fece scattare una serie di arresti e che riguarda in particolare sei appalti assegnati dalla Asl di Pescara per un totale di oltre 35 milioni di euro. Gli appalti finiti nel mirino della magistratura riguardano l’acquisto di una risonanza magnetica da 3 milioni di euro; la gestione dei servizi di sterilizzazione degli strumenti chirurgici da 1,6 milioni; la gara logistica da 13 milioni e quella per l’affidamento dei servizi per la centrale di sterilizzazione da 19 milioni di euro; e la gara per 181 posti letto elettrici per il Covid Hospital.
Anche la seconda tranche della mega inchiesta è stata chiusa, ma solo con l’avviso di conclusioni indagini e riguarda, oltre a Marinelli, altre nove indagati.
Il presidente Sospiri, al quale si contesta di aver fornito a Marinelli informazioni privilegiate sulla selezione dei posti letto elettrici e di «aver promesso di sollecitare ed appoggiare in sede politica regionale l’indizione della gara per il project financing per i servizi di radioterapia e diagnostica integrata presso la Asl di Chieti», in una nota fa sapere: «Con i miei legali continuo a studiare le carte e a ricostruire i fatti. Mi spiace solo di dover aspettare fino al 21 novembre per poter rispondere al giudice e per chiarire gli eventuali addebiti che mi vengono mossi: chiarimenti che ritengo necessari e indispensabili per garantire trasparenza e nitidezza al mio operato». (m.cir.)

