Appalto rifiuti da 28 milioni, ecco il piano per il porta a porta

23 Gennaio 2024

Il 31 gennaio scade il contratto con Formula Ambiente-Pulchra: il Comune cerca il nuovo gestore L’obiettivo di De Martinis è aumentare la raccolta differenziata dall’attuale 40% fino al 65

MONTESILVANO. Conto alla rovescia per il nuovo servizio rifiuti a Montesilvano. Sono attualmente in corso le operazioni di selezione del nuovo gestore che, per i prossimi 5 anni, si occuperà della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti prodotti dalle circa 28mila utenze, tra domestiche e non domestiche, presenti in città. Il 31 gennaio scadrà il contratto con l’attuale Ati composta da Formula Ambiente e Pulchra Ambiente, firmato il 17 dicembre 2019, e la giunta De Martinis ha approvato il progetto per il nuovo servizio. Nella stessa giornata, il dirigente ha firmato la relativa determina a contrarre, dando mandato all’Agir di indire il bando di gara da poco meno di 28 milioni di euro in 5 anni. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di ampliare il servizio di raccolta porta a porta, che oggi raggiunge circa il 35% del totale, ma soprattutto di innalzare la percentuale di raccolta differenziata, che si attesta intorno al 40%, portandola almeno al 65%. In questo modo, oltre a generare un minore impatto sull’ambiente, l’amministrazione spesa di riuscire a ridurre, in futuro, anche le spese per i cittadini che oggi complessivamente sborsano circa 10 milioni di euro l’anno per la Tari, di cui circa 5,5 per l’azienda appaltatrice. Il solo servizio, infatti, costa ai cittadini circa 105 euro a testa.
Entrando nel dettaglio dei costi, il piano economico finanziario relativo all’appalto prevede: per la raccolta del residuo secco, quindi i rifiuti indifferenziati che poi finiscono in discarica, un milione 191mila euro; per l’organico, circa 863mila euro; per la carta e il cartone, circa 507mila euro a cui si aggiungono 156mila euro per la raccolta del cartone nelle attività commerciali; per il vetro, poco meno di 238mila euro; per la plastica e le lattine, 271mila euro. E ancora, il Comune per la raccolta del verde spende circa 37mila euro, per gli abiti usati circa 11mila euro, per gli ingombranti 116mila euro e per i rifiuti urbani raccolti nelle aree pubbliche, circa 22mila euro.
A incidere sui costi, c’è poi lo spazzamento meccanizzato, pari a 548mila euro, la fornitura di cassonetti per 280mila euro circa, il trasporto dei rifiuti raccolti, che ammonta a 917mila euro, la gestione dei due centri di raccolta, pari a 43mila euro, il lavaggio dei contenitori per un importo di 90 mila euro e la pulizia delle spiagge che costa all’ente circa 30mila euro. Tra i costi del servizio ci sono poi anche le spese per la campagna di comunicazione, da 30mila euro, per cercare di sensibilizzare sempre di più i montesilvanesi al corretto smaltimento dei rifiuti, così come il numero verde per il ritiro degli ingombranti, segnalazioni o richieste di informazioni, pari a 43mila euro, e la distribuzione dei cassonetti, per altri 26mila euro.