Appello all’Onu dai big informatici No ai soldati-robot

22 Agosto 2017

Fermate i «robot killer», i «robot soldato», perché sono un pericolo per l'umanità. Soprattutto perché rischiano di finire in mani sbagliate, come quelle di despoti, criminali o gruppi terroristici....

Fermate i «robot killer», i «robot soldato», perché sono un pericolo per l'umanità. Soprattutto perché rischiano di finire in mani sbagliate, come quelle di despoti, criminali o gruppi terroristici. E' l'accorato appello del patron di Tesla, Elon Musk, che, insieme ad altri 115 big dell'industria informatica, esperti di robotica e di intelligenza artificiale provenienti da 26 paesi, ha chiesto formalmente alle Nazioni Unite di mettere al bando le cosiddette «armi autonome». Parlare di «robot killer» evoca ai più film di fantascienza come «Terminator» o «Robocop». In realtà tale tecnologia è in rapido sviluppo e sta facendo ormai passi da gigante, come emerso a Melbourne, in Australia, dov'è in corso la Conferenza internazionale del settore. Ma per molti fermare la corsa alla realizzazione di armamenti elettronici è diventato un imperativo, perché rappresenterebbero una minaccia per la sicurezza mondiale. Se realizzati senza controllo, i «soldati robot potrebbero scatenare una terza rivoluzione, dopo quelle indotte dalla polvere da sparo e dall'atomica», sostiene, in una lettera inviata alle Nazioni Unite, il gruppo di scienziati e Ceo tra i quali c'è anche Mustafa Suleyman di Alphabet, holding a cui fa capo Google. «Queste armi, una volta sviluppate, consentiranno di combattere i conflitti armati su una scala più grande che mai, e in tempi più rapidi di quanto gli umani possano comprendere. Possono essere usate da terroristi e dittatori contro popolazioni innocenti», avvertono gli esperti. Le Nazioni Unite hanno recentemente votato per avviare discussioni formali su tali armamenti autonomi, compresi i droni, i carri armati di ultima generazione e le mitragliatrici automatizzate.