Appello di 9 sindaci alla Regione «Vogliamo i soldi per il turismo»

9 Dicembre 2022

Lettera inviata dai primi cittadini al presidente Marsilio per richiedere i fondi per rilanciare i territori «Non si possono destinare i finanziamenti solo per Caramanico Terme, ci sono anche altri Comuni»

SANT’EUFEMIA. Servono fondi per il rilancio turistico ed economico del comprensorio montano della Val Pescara. Con il caro energia che ha messo in ginocchio le comunità costringendole, in alcuni casi, a spegnere le luminarie o ad azzerare o ridurre le spese per gli eventi natalizi, i sindaci di nove Comuni hanno lanciato un accorato appello alla Regione, attraverso una lunghissima lettera, indirizzata al governatore Marco Marsilio; al presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri e ai capigruppo, in cui spiegano le problematiche dei territori e le proposte di risoluzione.
Capofila dell'iniziativa, Francesco Crivelli, sindaco di Sant'Eufemia a Maiella, che ha coinvolto i colleghi di Abbateggio, Gabriele Di Pierdomenico; Turrivalignani, Gianni Placido; Roccamorice, Alessandro D’Ascanio; Salle, Davide Morante; San Valentino, Antonio D’Angelo; Serramonacesca, Sebastiano Massimiano; Scafa, Giordano Di Fiore e Lettomanoppello, Simone D’Alfonso. «La scelta della Regione Abruzzo di destinare in due anni la somma di 300mila euro al Comune di Caramanico Terme per lo sviluppo del turismo invernale», attaccano i sindaci nella missiva, «ci ha indotto a diverse riflessioni che vorremmo sottoporre alla vostra attenzione. Fermo restando che siamo assolutamente convinti dell'importanza del sostegno a Caramanico che col complesso termale chiuso da tempo, le ricadute sul territorio e il circondario si sono rivelate nefaste con una contrazione di flussi turistici imponente, ma riteniamo che tali iniziative debbano essere rivolte a tutto il comprensorio» che soffre allo stesso modo «perché anch'essi hanno subito una diminuzione di flussi turistici e costretti, dal caro energia, a organizzare eventi col solo aiuto del bilancio ordinario, in qualche caso ridotto a meno di 1.000 euro, e con la buona volontà dei commercianti».
«In tali circostanze e considerato l’ingente volume delle risorse investite» per un solo Comune, «resta difficile comprendere come la Regione Abruzzo non abbia ritenuto opportuno programmare un’azione che coinvolgesse l’intero comprensorio dell’alta valle dell’Orta», riflettono i sindaci, che proseguono. «Solo se inteso e sostenuto nella sua complessità, il sistema turistico è in grado di produrre un surplus di valore configurando la necessaria sinergia quale capacità di stimolare processi endogeni di sviluppo». Dunque, quali soluzioni? «Per avere una misura della consistenza può menzionarsi l’avviso pubblico del 2020 finalizzato alla “concessione di contributi ai Comuni per lo sviluppo turistico».