Appello di sette consiglieri per recuperare Villa Delfico

30 Maggio 2017

PESCARA. Sono trascorsi 8 anni dal concorso bandito dall’allora amministrazione Cordoma, nell’ambito del programma “Sensi Contemporanei - Qualità Italia”, volto al recupero di uno dei fiori all’occhie...

PESCARA. Sono trascorsi 8 anni dal concorso bandito dall’allora amministrazione Cordoma, nell’ambito del programma “Sensi Contemporanei - Qualità Italia”, volto al recupero di uno dei fiori all’occhiello della città: Villa Delfico. A vincere fu un progetto elaborato dallo studio dell’architetto Vincenzo Vandelli di Sassuolo, che sbarcò anche al Maxxi di Roma.
Sembrava, allora, che il palazzo e l’area circostante potessero tornare a rifiorire, con il recupero e la trasformazione di Villa Delfico in un centro culturale. A distanza di anni, però, Villa Delfico è ancora nel degrado. Il rilancio della struttura è stato al centro di una richiesta del gruppo #Montesilvano2019, composto dai consiglieri Anthony Aliano, Carlo Tereo De Landerset, Alessandro Pompei, Claudio Daventura, Lorenzo Silli, Stefano Di Blasio, Manola Musa, indirizzata al governatore Luciano D’Alfonso e al presidente della Fondazione PescarAbruzzo Paola Damiani. La richiesta è «aprire un tavolo istituzionale affinché siano condivisi progetti di rilancio di strutture culturali, a cominciare da Villa Delfico». La crisi economica, sottolineano, «ha determinato nel Governo l’esigenza di ridurre al minimo i trasferimenti di risorse finanziarie, un tempo dirette a rendere un Ente comunale efficiente e autonomo. La volontà di decentrare la fiscalità, ben presto si è trasformata in una scelta infausta». Netta, aggiungono, «la discrepanza tra la diminuzione dei trasferimenti finanziari e la capacità dei Comuni di introitare tariffe, tasse e imposte. Sempre più spesso i Comuni impiegano tempo per la ricerca di risorse che consentano di dedicare attenzione a quei settori diversamente danneggiati dalle esigue entrate di bilancio».
Tra le finalità della Fondazione PescarAbruzzo, precisano, c’è la «valorizzazione del patrimonio artistico e culturale». Per questo, chiedono di intervenire a sostegno del recupero di uno dei simboli della città. «Assistiamo, spesso, a un ricorso al credito della Fondazione PescarAbruzzo, nonché regionale, del Comune di Pescara, sia per il recupero di aree degradate, sia per ottenere contributi per eventi di carattere artistico-culturale» dichiarano. «Anche Montesilvano, terza per densità demografica, nutre un’apprezzabile aspettativa nei confronti della Fondazione, così come nei confronti della Regione, per le motivazioni dette. Villa Delfico, al pari di Stella Maris, è in totale stato di abbandono, proprio per le carenze finanziarie ed economiche citate. Siamo convinti che solo con una proficua collaborazione possano essere colmate le distanze registrate negli anni tra la Fondazione e le varie amministrazioni comunali».
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