Appello per la chiesa di Sant’Antonio chiusa da 14 anni
NOCCIANO . La chiesa di Sant’Antonio da Padova, in piazza Umberto I a Nocciano, è chiusa da 14 anni per via dei danni alle strutture portanti causati dal terremoto 2009. I soldi per ristrutturare il...
NOCCIANO . La chiesa di Sant’Antonio da Padova, in piazza Umberto I a Nocciano, è chiusa da 14 anni per via dei danni alle strutture portanti causati dal terremoto 2009. I soldi per ristrutturare il luogo di culto ci sono: 300mila euro di fondi ministeriali pronti dal 2019, cioè da 5 anni, e mai utilizzati. A lanciare l’appello è Vincenzo Palumbo, presidente del consiglio comunale di Nocciano che ripercorre la vicenda e chiede alle istituzionali regionali e alla Curia «se esiste una data di partenza dei lavori, se c’è la possibilità di recuperare il sito religioso che col tempo si sta danneggiando ulteriormente».
«La chiesa del paese è chiusa da 14 anni», si rammarica Palumbo, «le funzioni religiose e le messe vengono celebrate nella ex biblioteca comunale, ma da tre anni non si celebrano più matrimoni perché gli sposi preferiscono altre location più blasonate». Palumbo (che già nel 2018 da consigliere di opposizione del gruppo Progetto in Comune per Nocciano aveva iniziato la sua battaglia per il recupero della chiesa e aveva chiesto l’intervento del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri) si rivolge «alle istituzioni e alla Curia per sapere a che punto è l'iter per l'avvio dei lavori di ristrutturazione dal momento che i finanziamenti ci sono e sono fermi da anni».
Della questione si era occupato il consigliere regionale Pd, Antonio Blasioli, che nel 2020 annunciò l’arrivo dei fondi ministeriali per il restauro della chiesa di Sant’Antonio. L’inizio dei lavori era previsto entro il 2021. La stazione appaltante è il ministero dei Beni Culturali. E invece nulla. «Silenzio per cinque anni», attacca Palumbo che ora vuole «vederci chiaro perché non è possibile che la nostra cittadina non riesca a riavere il suo luogo di culto principale, la spesa era stata inserita in Gazzetta Ufficiale». Palumbo chiede di sapere «quando potrebbero partire gli interventi di ristrutturazione dell’edificio francescano, senza i quali la struttura rischia ulteriormente di deteriorarsi. La chiesa conserva all’interno un prezioso coro ligneo settecentesco e un pulpito di Modesto Salvini di Orsogna. All’esterno l’ex convento conserva la cisterna dell’antico chiostro».
Oltre alla chiesa di Sant’Antonio, in centro storico, «anche quella dedicata a San Lorenzo è chiusa da anni per i danneggiamenti dal sisma 2016», conclude Palumbo.

