Appello per riaprire la casa natale di Michetti a Tocco

TOCC ODA CASAURIA. «Riaprire al pubblico la casa natale di Francesco Paolo Michetti chiusa da dieci anni».È l'appello lanciato dal gruppo consiliare Insieme in Comune Agorà di Tocco, composto da...
TOCC ODA CASAURIA. «Riaprire al pubblico la casa natale di Francesco Paolo Michetti chiusa da dieci anni».
È l'appello lanciato dal gruppo consiliare Insieme in Comune Agorà di Tocco, composto da Giuseppe Cappoli, Adelmo Francesco Mariani e Nunzio Sabatino Palmerini, che invitano il governatore Marco Marsilio «originario di Tocco», come sottolineano in una nota, «a sottoscrivere sabato prossimo, dalle 10 alle 12.30, nelle vicinanze dell’edificio appartenuto al pittore e fotografo nato a Tocco il 2 ottobre 1851, «il progetto di legge “Riapertura e gestione museale della casa natale di Francesco Paolo Michetti a Tocco da Casauria”» redatto dai consiglieri con la seguente motivazione: «Per l’importanza e il valore simbolico che questo luogo rappresenta avvertiamo l’urgenza e la necessità che sia di nuovo fruibile alla collettività abruzzese».
La casa natale di Michetti, nell’omonima via, è della Provincia, e il Comune sta lavorando all’acquisizione dell’immobile per creare un museo dedicato all’artista scomparso a Francavilla il 5 marzo 1929. L’invito di Cappoli, Mariani e Palmerini arriva a una settimana dal sopralluogo effettuato il 16 maggio scorso nella casa natale di Michetti, dal sindaco Riziero Zaccagnini e dal presidente della Provincia Ottavio De Martinis per definire gli obiettivi.
«Il nostro intento è acquisire la struttura», spiega Zaccagnini, «per musealizzarla e creare un luogo di memoria che possa raccontare la vita e le opere di Michetti in maniera originale. Nella casa non c’è nulla se non un vecchio focolare e i tecnici della Provincia dovranno ispezionare l’immobile bisognoso di manutenzione dopo la rilevazione di lesioni al solaio», conseguenza dei terremoti del passato. Ma «per realizzare il progetto museale ci vogliono risorse mirate che potrebbe mettere a disposizione la Regione e sarebbe un grande aiuto per noi», afferma Zaccagnini, «ora non possiamo intervenire direttamente sulle opere di manutenzione perché non ne abbiamo la titolarità, ma stiamo lavorando a un progetto di gestione dell’edificio che coinvolgerà anche la fondazione Michetti di Francavilla». (c.co.)

