Applausi per i grandi abruzzesi

Serata di gala per il premio Dean Martin con la consegna del “cappello”
MONTESILVANO. Il maltempo non ha rovinato la festa per il Premio Dean Martin, giunto alla 15ª edizione. La serata di gala, condotta dalla giornalista Mila Cantagallo, si è svolta all’interno, al Pala Dean Martin, e sul palco è andata in scena la sfilata dei vincitori del prestigioso “cappello”, il riconoscimento dedicato agli abruzzesi che hanno lasciato il segno.
La cerimonia si aperta con il ricordo della tragedia dei minatori di Marcinelle. Sul palco, l’organizzatrice, la giornalista Alessandra Portinari, il presidente della Regione Marco Marsilio, il sindaco Ottavio De Martinis, l’assessore Deborah Comardi e il consigliere Adriano Tocco, l’attrice Tiziana Di Tonno e il cantante e pianista Stefano Maria Pardo che ha interpretato il personaggio di Dean Martin.
Il premio che porta il nome di Dean Martin, crooner americano di origini montesilvanesi, è stato assegnato a: Antonella Santuccione, ricercatrice originaria di Cepagatti e residente in Svizzera, apprezzata per i suoi studi sull’Alzheimer e l’invecchiamento attivo; Mario Daniele, imprenditore nel settore della ristorazione che da Castelnuovo è approdato negli Stati Uniti realizzando il suo sogno americano; la cantante canadese Dia, all’anagrafe Andrea Di Bartolomeo, dai nonni abruzzesi e che ha eseguito anche dei brani accompagnata dall’Orchestra Dean Martin diretta da Antonella De Angelis; Vincenzo Di Nicola, ingegnere teramano che è volato alla volta della Silicon Valley in qualità di esperto in intelligenza artificiale.
C’è poi un secondo premio, che porta il nome di Gaetano Crocetti, montesilvanese e padre di Dean Martin che nel 1913 partì con la sua valigia di cartone proprio dalla città adriatica per realizzare il suo sogno americano: a ricevere il riconoscimento sono quei personaggi che, pur essendo di base a Montesilvano, girano il mondo per lavoro. Nell’edizione 2023 a ritirare il premio Crocetti sono stati il regista, direttore della fotografia e cameraman Matteo Veleno, premiato per i suoi reportage realizzati, tra l’altro, al confine con la zona di guerra in Ucraina, e Gino Berardi, pittore di origini abruzzesi, vissuto in Francia e poi tornato in pianta stabile a Montesilvano.

