Applausi per le famiglie in casa Flash mob anche in Abruzzo

3 Maggio 2020

PESCARA. Affacciati ad applaudire e ringraziare, ciascuno a suo modo e con il proprio stile: genitori, bambini e nonni che non uscendo di casa hanno dato un contributo decisivo al bene comune. È il...

PESCARA. Affacciati ad applaudire e ringraziare, ciascuno a suo modo e con il proprio stile: genitori, bambini e nonni che non uscendo di casa hanno dato un contributo decisivo al bene comune. È il flash-mob nazionale #graziefamiglie, lanciato dal Forum delle associazioni familiari a cui aderisce anche il Forum abruzzese, in programma per oggi alle 18.
Certamente non una festa o un segnale per dire che è finito tutto, ma un’occasione per evidenziare il grande impegno delle famiglie nel continuare a fare da ammortizzatore sociale, vivendo in spazi stretti per mesi, evitando tensioni sociali, rinunciando a vedere i parenti più stretti. Un modo non convenzionale per tributare un riconoscimento alle famiglie italiane e abruzzesi in particolare, risultate tra le più virtuose nel rispettare le regole del distanziamento sociale e per quanto hanno saputo organizzare, sacrificare, superare, sopportare finora in questi oltre due mesi di lockdown obbligatorio.
Un’occasione, per i nuclei familiari italiani, per dirsi grazie e lanciare nel contempo un segnale anche al Governo e all’Abruzzo: nella fase 2 le famiglie meritano a pieno titolo di essere protagoniste della narrazione e delle misure economiche e sociali.
«Non si può dare per scontato che le famiglie ci sono e che reggeranno… per quanto ancora? Perché non ringraziarle per come hanno risposto con grande senso di responsabilità in questo tempo drammatico? Oggi le famiglie si faranno un bell’applauso e si diranno ‘grazie’ per il contributo al bene comune che continuano a dare. Ne hanno bisogno in particolare i nostri figli chiusi in casa da due mesi», spiega il presidente del Forum delle Associazioni Familiari dell’Abruzzo Stefano Bucceroni. «Con l’auspicio di suscitare», continua, «una presa di coscienza della politica affinché una parte degli ingenti stanziamenti statali di questi giorni giunga alle famiglie. Se non vogliamo ritrovarci con questa crisi una nazione senza figli e quindi senza futuro, è urgente che venga varato l’assegno universale di 250 euro al mese per figlio fino alla maggiore età, a prescindere dalla condizione lavorativa dei genitori. Una misura strutturale sulla quale poter contare nel tempo». (c.s.)