Applausi per ricordare il radiologo Guidotti

14 Maggio 2023

PESCARA. Una folla di oltre 500 persone, tra amici, colleghi, familiari e pazienti, ha partecipato ieri sera al teatro Flaiano alla prima edizione del Premio Alessandro Guidotti, in memoria del...

PESCARA. Una folla di oltre 500 persone, tra amici, colleghi, familiari e pazienti, ha partecipato ieri sera al teatro Flaiano alla prima edizione del Premio Alessandro Guidotti, in memoria del radiologo pescarese scomparso il 15 maggio 2022 all’età di 65 anni. La serata di beneficenza, per ricordare il medico della clinica Pierangeli appassionato di musica e dedito alle iniziative solidali, è stata organizzata dalla Lasmot (Lega abruzzese a sostegno del malato oncologico toracico) presieduta dal dottor Paolo Angelucci e coadiuvata da un comitato scientifico diretto dal professor Achille Lococo, responsabile della Chirurgia toracica della clinica (gruppo Synergo). Sul palco si sono avvicendati numerosi artisti, il tenore Piero Mazzocchetti, Marco Morandi, figlio del cantante Gianni Morandi, lo showman Vincenzo Olivieri, le band Scena Muta, Escolaso Ensemble, Marco Rocchi & Friends, l’attrice Franca Minnucci e la ballerina Sofienne. Tra il pubblico, il sindaco Carlo Masci; l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, il deputato Guerino Testa e il consigliere regionale Silvio Paolucci. La serata, presentata da Mila Cantagallo e Luca Evangelista, è stata l’occasione per lanciare il Premio Guidotti che ha assegnato una borsa di studio per la migliore tesi di specializzazione in Radiologia dell’università d’Annunzio Chieti-Pescara. Il riconoscimento è stato consegnato dalla famiglia Guidotti alla dottoressa Marzia Olivieri.
Guidotti è stato per 21 anni responsabile del Servizio di Radiologia e Diagnostica della clinica pescarese. Aveva un frande amore per la musica e tutti i mercoledì sera partecipava con entusiasmo alle prove con il suo complesso musicale, Synergo band di cui era apprezzatissimo batterista. Il professor Lococo lo ricorda come «una persona perbene che ha vissuto con grandissima dignità la malattia, sempre gentile e disponibile, era un uomo di grande onestà intellettuale e di eccellenti capacità professionali». (c.co.)