Approvati otto progetti contro gli allagamenti

25 Marzo 2015

La giunta dà il via libera agli interventi dopo l’ultima ondata di maltempo Da nord a sud, saranno aperti i cantieri per evitare frane ed effetti “piscina”

PESCARA. L’ultima ondata di maltempo ha lasciato il segno e tracciato la strada che ha spinto il Comune a premere il piede sul pedale dell’acceleratore per individuare le misure contro gli allagamenti e il dissesto idrogeologico. La giunta comunale ha spinto sulla progettazione e approvato i progetti preliminari riguardanti una serie di opere.

Da via Misticoni a via De Gasperi, da via Socrate a strada Vallelunga fino al ripascimento del lungomare sud, sono stati individuati gli importi necessari per effettuare gli interventi contro il rischio di frane e l’effetto “piscina” nelle strade.

«Si è trattato di una necessaria accelerazione delle procedure richiesta dalle emergenti criticità che investono il nostro territorio a seguito delle avversità atmosferiche, come l’ultima ondata di pioggia», sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici e vice sindaco Enzo Del Vecchio, «Una programmazione di interventi strutturali rispetto alle diverse emergenze, soprattutto per quanto concerne il piano antiallagamento, resa possibile solo per l’intervento della Regione Abruzzo che ha messo a disposizione le risorse economiche sin qui necessarie ma che, comunque, non sono assolutamente sufficienti a coprire tutte le situazioni attualmente in atto. È proprio per l’esiguità di risorse che l’amministrazione comunale si è impegnata con quelle proprie, scarse anche per effetto dello stato di predissesto dichiarato dal Comune, ma che dovranno essere impiegate per ridurre o eliminare altre criticità come nel caso della pulizia del Fosso Vallelunga o ancora per l’intervento sulla frana di strada Colle Renazzo».

Per consentire nel più breve tempo possibile di aprire i cantieri e portare a termine le opere oggetto delle delibere, l’amministrazione Alessandrini ha richiesto alla struttura tecnica comunale di accelerare sulla predisposizione dei progetti definitivi/esecutivi per procedere così alla fase dell’appalto.

«L’auspicio, quindi», ha concluso Del Vecchio, «è quello di avviare le procedure di gara da qui a un mese e dare così risposta alle richieste che provengono dai concittadini, soprattutto da parte di coloro che maggiormente hanno subito gli effetti devastanti dovuti da allagamenti o frane».