Apre il reparto di intensiva pediatrica

Attivati i primi due letti a Pescara: si realizza così il sogno della piccola Noemi, la bambina simbolo di Guardiagrele
PESCARA. Il sogno della piccola Noemi si realizza. L’Asl di Pescara ha attivato i primi due posti letto di Terapia intensiva pediatrica all’interno dell’Unità operativa complessa Terapia intensiva, Anestesiologia e Terapia del dolore diretta da Rosa Maria Zocaro. A settembre si aggiungeranno altri due posti. E in quell’occasione il reparto sarà ufficialmente inaugurato, con le sue stanze decorate a misura di bimbi e bimbe.
Già ora, all’ingresso, c’è un cartello con la dedica “L’Isola dei colori di Noemi”, la bimba di Guardiagrele che il 31 maggio ha compiuto 11 anni, e ogni giorno lotta, senza mai arrendersi, contro la Sma1, malattia grave e rara.
La Terapia intensiva pediatrica è un progetto ambizioso, nato nel 2019 da un’idea della Onlus che porta il nome di Noemi, realizzato grazie alla sinergia tra l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, il presidente della Regione, Marco Marsilio, il direttore generale dell’Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi, il presidente dell’Associazione “Progetto Noemi” Andrea Sciarretta, la dirigente medico Zocaro e il personale di Terapia intensiva, Anestesiologia e Terapia del dolore. Un contributo rilevante è stato dato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma per il suo ruolo di guida altamente specializzata.
L’Asl di Pescara, nel settembre 2022, ha stipulato con l’ospedale romano, eccellenza sanitaria in Italia, una convenzione per l’attivazione di un piano di formazione del personale medico e infermieristico dell’Unità operativa complessa (Uoc) di Terapia Intensiva, Anestesiologia e Terapia del dolore dello Spirito Santo, di Pescara, che gestisce i posti letto di Terapia intensiva e subintensiva pediatrica. Così è nata un’équipe medica dedicata ed è stato definito un percorso terapeutico-assistenziale più appropriato. «La realizzazione di questo spazio di cura ad alta intensità rappresenta un traguardo fondamentale nell’assistenza ai pazienti pediatrici perché consente di fornire una risposta qualificata alle patologie complesse e la possibilità per i bambini e le famiglie di ricevere assistenza all’interno della propria regione», scrive l’Asl in una nota in cui il manager Ciamponi ringrazia la squadra aziendale che ha permesso la realizzazione dell’importante progetto, la dottoressa Zocaro, il personale medico e infermieristico dell’Uoc, il direttore sanitario Antonio Caponetti, il direttore del Dipartimento urgenza Emergenza, Leonardo Paloscia, il direttore dell’Uoc di Pediatria, Maurizio Aricò e infine chi ha seguito i lavori per allestire il nuovo reparto, gli ingegneri Antonio Busich e Luigi Lauriola. (l.c.)
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