Apre la Porta Santa in migliaia a Manoppello

2 Gennaio 2016

Folla di pellegrini invade la basilica del Volto Santo per la cerimonia Padre Carmine: «Gioia incontenibile». Controlli antiterrorismo in borghese

MANOPPELLO. «Incontenibile». È questa la parola che, ieri, ha pronunciato con più passione padre Carmine Cucinelli durante l’omelia della messa celebrata dopo aver aperto la Porta Santa e inaugurato l’anno Giubilare al santuario del Volto Santo. «Incontenibile» la sua e la gioia di tutti i frati e i sacerdoti (fra i quali anche il protopresbitero Anatoly Grytskiv del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli) che con lui hanno concelebrato le funzioni liturgiche. Sempre «incontenibile» la folla di migliaia di persone arrivate da tutt’Italia che si sono riversate al Volto Santo per non mancare il sentito avvenimento dell’avvio del Giubileo lanciato da Papa Francesco. Sentito profondamente dai pellegrini: il Giubileo straordinario della Misericordia è improntato sulla Misericodiae Vultus, quella del Volto del Signore, quel Volto che la Cristianità ormai riconosce essere presente nella basilica di Manoppello impresso sul Sacro Velo. Fra le diecimila chiese nel mondo dove è stato aperto il Giubileo di Papa Francesco, quella di Manoppello costituisce il riferimento più vivo perché è la sede dove è custodito e dove si può vedere il Volto del Signore ed essere visti dal suo sguardo protettivo e misericordioso.

Padre Carmine ha invitato la folla dei fedeli a osservare la semplice procedura da seguire per guadagnare l’indulgenza dispensata dalla Chiesa. La porta del santuario scelta per essere la Porta Santa del Giubileo è quella alla sinistra dell’ingresso principale della Basilica, che solitamente resta chiusa. Un atto simbolico volto al forte richiamo dei pellegrini in cerca del perdono e di grazia e per aprirsi ancora di più alla loro accoglienza. La Porta resterà aperta fino alla conclusione del Giubileo il 20 novembre 2016.

In chiesa durante le funzioni religiose sono risuonati i canti del coro parrocchiale diretto dal maestro Nicola Costantini che ha proposto più volte l’Inno della Misericordia.

Una cerimonia che ha fatto innalzare i controlli di sicurezza con uno schieramento di carabinieri, finanza, forestale, polizia municipale e volontari dell’Associazione nazionale alpini impegnati a regolamentare la circolazione stradale e i parcheggi. In borghese anche agenti del servizio antiterrorismo dei carabinieri.

Ad accompagnare il corteo dei sacerdoti che per primi hanno varcato la soglia della Porta Santa, il sindaco Gennaro Matarazzo con il presidente del consiglio comunale Davide Iezzi e i colleghi di tutti i centri della Val Pescara, il presidente della Provincia Antonio Di Marco, i rappresentanti della associazioni cittadine. Per consentire la partecipazione alle funzioni religiose anche a chi non è riuscito a entrare in chiesa, i frati hanno messo a disposizione una sala dell’attiguo Albergo del Pellegrino con la proiezione in video conferenza su schermo gigante.

Particolarmente accogliente è stata la chiesa, dopo i lavori di manutenzione svolti al suo interno: ripulitura dei marmi dei pavimenti, ripristino di alcuni stucchi, tinteggiature. Rilevante anche per lo spazio in più ricavato sotto l’edicola contenente l’Ostensorio del Volto Santo, dopo lo spostamento in avanti dell’altare principale che ha così potuto ospitare i tanti sacerdoti concelebranti.

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