Aquilino e Mafalda, 70 anni di matrimonio e vero amore

21 Maggio 2019

MOSCUFO. Accade davvero che talvolta un amore non conosca nè ostacoli nè tempo, e che celebrarlo diventi l’occasione per ricordare a familiari parenti amici e conoscenti che esiste. Ed è grande.Per...

MOSCUFO. Accade davvero che talvolta un amore non conosca nè ostacoli nè tempo, e che celebrarlo diventi l’occasione per ricordare a familiari parenti amici e conoscenti che esiste. Ed è grande.
Per questo oggi a Moscufo Aquilino Morelli e Mafalda Campetta (ma il suo vero nome all’anagrafe è Melodia) celebreranno non solo il traguardo dei 70 anni di matrimonio, ma un amore che ha superato le più disparate avversità: dalla fuga di casa con tanto di diseredazione alla fame del dopoguerra, dal dolore infinito per la morte prematura di un figlio alla malattia. Lei figlia di un ricco possidente terriero, lui figlio di mezzadri e contadino egli stesso, si sposano contro la volontà dei genitori di lei il 21 maggio del 1949, in una Moscufo (ma si potrebbe dire in un Abruzzo, o in un’Italia) dove si raccolgono ancora mine e macerie. Aquilino sopravvive alla cattura dei nazisti grazie alle sue mucche: è appena ventenne quando conosce Melodia. Mafalda dona ad Aquilino il suo cuore, ma il padre non vuole. La signorina però è di parola: va via di casa e si fa diseredare pur di sposare il suo Aquilino. Le amiche la evitano, ma c’è l’amore. Dovrà aspettare 10 anni per riappacificarsi con il padre Guerino Campetta, che li accoglierà in casa ricredendosi su Aquilino.
Il primogenito Giorgio nasce nel 1950 e diventerà ingegnere meccanico e inventore di brevetti. Purtroppo morirà per malattia. Nel 1956 nasce Alfonso, campione di ciclismo su strada. E nel 1962 l’ultima, Gilda, prende il nome della nonna, la madre di Mafalda. Sabato prossimo a celebrare questo amore straordinario ci saranno anche i sette splendidi nipoti, con i pronipoti. Non sarà festa perchè la morte di Giorgio ha spento il sorriso di chi gli è sopravvissuto, ma non il cuore. Un grandissimo cuore.