Architetti, ingegneri e avvocati: domani lo sciopero virtuale on line

3 Giugno 2020

Anche l’Abruzzo partecipa agli Stati generali delle professioni virtuali per rivendicare il ruolo economico e sociale dei membri degli Ordini e dei Collegi all'interno del Paese. La protesta...

Anche l’Abruzzo partecipa agli Stati generali delle professioni virtuali per rivendicare il ruolo economico e sociale dei membri degli Ordini e dei Collegi all'interno del Paese. La protesta abruzzese parte da Teramo. I decreti "Cura Italia" e "Rilancio" non hanno dato le risposte attese a molti professionisti italiani che in queste settimane stanno affrontando con difficoltà l'emergenza coronavirus. Una situazione per molti inaccettabile che ha spinto l'ordine degli Architetti di Teramo a incrociare le braccia in modo virtuale e unirsi alla protesta nazionale. Domani, dalle 10.30 alle 12.30 si svolgeranno gli "Stati generali delle professioni italiane" che hanno come obiettivo quello di accendere i riflettori sulle reali esigenze di molte categorie. «I 2,3 milioni di professionisti iscritti agli Ordini e ai Collegi rivendicheranno il loro ruolo economico, sociale e sussidiario di fronte a un Governo che con i decreti “Cura Italia” e “Rilancio” ha disatteso le richieste legittime di una componente essenziale del Paese», hanno spiegato i professionisti, «perpetrando nei loro confronti una inaccettabile e incomprensibile discriminazione. Marco Leonardi, consigliere del ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ha affermato che "non si possono dare i soldi ai ricchi avvocati e notai". Ciò denota una profonda inammissibile ignoranza sullo stato di disagio di buona parte degli oltre 2 milioni di professionisti italiani, generato dalla crisi, al pari dei lavoratori delle altre categorie economiche. Altrettanto sconcertanti le motivazioni del ministro Gualtieri secondo cui i professionisti sono persone e quindi non hanno diritto al contributo a fondo perduto riservato alle imprese e ad altre categorie di lavoratori autonomi». I professionisti, quindi, non essendo riconosciuti come imprese non hanno diritto a numerosi sostegni che sarebbero fondamentali per la loro ripresa. Questa situazione ha allarmato particolarmente tutti gli iscritti agli Ordini e ai Collegi - come architetti, ingegneri, avvocati ecc. - che hanno deciso di partecipare compatti alla manifestazione organizzata dal comitato unitario delle professioni (Cup) e dalla rete delle professioni tecniche (Rpt) con l’obiettivo di far sentire la voce e il peso degli Ordini e Collegi allo Stato.
«Ci sono anche forti preoccupazioni per i ritardi e l’incertezza circa l’assunzione dei provvedimenti, ritenuti fondamentali dai professionisti, per la ripresa e la crescita del Paese, indispensabili per superare questo difficilissimo momento di crisi», hanno concluso i professionisti, «durante l’evento sarà anche presentato il manifesto delle professioni per la ripresa del Paese, con il quale verrà rivendicato il ruolo delle professioni ordinistiche per riemergere da questo declino». Si potrà partecipare on line alla manifestazione condividendo nelle pagine social il link del canale YouTube “professioni italiane”, sul quale sarà trasmessa la diretta domani a partire dalle 10.30.
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