Architetti oggi a confronto sul futuro dell’area di risulta

16 Giugno 2016

PESCARA. La presidente dell’Ordine degli Architetti, Laura Antosa presenta con questo intervento l’evento in programma oggi pomeriggio all’Urban Center sul futuro dell’area di risulta: “Area di...

PESCARA. La presidente dell’Ordine degli Architetti, Laura Antosa presenta con questo intervento l’evento in programma oggi pomeriggio all’Urban Center sul futuro dell’area di risulta: “Area di Risulta 3.0 progettala anche tu”.

«La città è stata tappezzata di manifesti sul coinvolgimento della cittadinanza, tentando di riportare l'attenzione su un tema che da 36 anni anima - anche - le comunità degli architetti, verso una ripartenza dell'Area di Risulta, cuore della città, oggetto degli ultimi 36 anni di dibattiti culturali, 2 concorsi di progettazione nazionali, numerose attività deliberative delle scorse amministrazioni. Oggi pomeriggio l'Urban Center vedrà la partecipazione di tutti gli Architetti - e gli stakeholder che animano le attività dell’Urban Center - per ascoltare il programma dell’Amministrazione Comunale sul futuro dell'Area 3.0 (?) Non si possono però non evidenziare alcune questioni: la scorsa settimana un Consiglio Comunale straordinario sull'Urbanistica, appositamente convocato e con ospiti di rilievo quali Caudo e Balducci, rispettivamente Assessori delle 2 più grandi città del nostro paese - Roma e Milano - hanno illustrato come fare sistema è possibile, ottenendo risultati di pregio: ne scaturiva un naturale confronto con la città di Pescara, nella quale una visione complessiva e di programmazione risultava - a confronto - totalmente assente. È stato ribadito dal mondo delle professioni, e dell'intero comparto dell'edilizia, una conferma dei preoccupanti dati derivanti dalla crisi dell’edilizia (contrazione degli studi professionali pari al 67 per cento, drastica riduzione sotto-soglia del fatturato medio annuo per citarne solo alcune), che ancora ad oggi persistono e che a tutt'oggi non trovano riscontro in azioni precise dall'Amministrazione per il rilancio del settore: lo stesso Gaspare Masciarelli ne aveva descritto 7 anni fa lo scenario, ancora terribilmente attuale, in cui mancano sistemi che potrebbero essere utilizzati per una diffusione di nomi qualificanti e sostenibili per intervenire con azioni perequative e di sostituzione edilizia, per i quali tempi e modalità di elaborazione e consultazione non possono essere quelli - per esempio - delle Nta e del Decreto Sviluppo, in fase di discussione da troppi anni!!

Gli Architetti ribadiscono la necessità di un tavolo tecnico permanente e con funzioni consultive in cui le professioni possono dare un contributo d'indirizzo reale e costruttivo alla costruzione della vision di città. Emerge la necessità di costruire una vision in cui le grandi aree Ex (area di riusulta, ex Cofa, ex Fea.. per citarne alcune), possano svolgere un ruolo strategico e di sistema, se attivate con procedure partecipate e trasparenti in modo da rendere attrattiva e competitiva la nostra città.

L'area di risulta rappresenta un primo step di confronto dell'Amministrazione con la città: gli architetti ascolteranno, domandandosi, se il dibattito costruito in circa 36 anni, alimentato da 2 concorsi nazionali oltre 200 progetti, numerosi atti deliberativi amministrativi, un progetto preliminare approvato in Consiglio Comunale nel 2008, abbia prodotto una consapevolezza diffusa della corretta procedura per la formulazione sia del quadro esigenziale, sia della corretta definizione delle destinazioni, sia delle valutazioni di carattere economico e sostenibile, ma soprattutto il ruolo che il progetto, quello vero, assume: punto di partenza e di arrivo, unico capace di garantire trasparenza e competizione e mettere in risalto le eccellenze!».