Archivio Castagna Il vincolo esiste
CITTÀ SANT’ANGELO. L'Archivio Castagna della famiglia Barcaroli è vincolato. Lo chiarisce Elena Glielmo, Soprintendente archivistico e bibliografico dell’Abruzzo e del Molise, che nega ogni...
CITTÀ SANT’ANGELO. L'Archivio Castagna della famiglia Barcaroli è vincolato. Lo chiarisce Elena Glielmo, Soprintendente archivistico e bibliografico dell’Abruzzo e del Molise, che nega ogni veridicità alla situazione di disinteresse descritta da Andrea D'Emilio con le dichiarazioni nell'articolo sul Centro dei giorni scorsi.
«Ripercorrere l’iter del provvedimento non è compito di uno studioso zelante, che qui si ringrazia per la segnalazione di una documentazione rilevante dal punto di vista storico, poiché non è, e non può, venire a conoscenza dei delicati rapporti con i proprietari di archivi privati. Il compito di un Soprintendente è arrivare all’azione di vincolo nel modo più sereno possibile nell’interesse della comunità, non riservato solo al professore D’Emilio, e questo è avvenuto».
La dichiarazione di «interesse storico particolarmente importante», relativa all'archivio Castagna è stata emanata l'11 maggio scorso, ed stata notificata all’attuale proprietaria dell’archivio. I volumi della Biblioteca Castagna invece sono stati donati dagli eredi alla biblioteca comunale di Città Sant’Angelo intitolata a Nicola Castagna. La Soprintendenza archivistica e bibliografica ha elaborato un progetto per il completamento della catalogazione dei volumi e, in alcuni casi, per il restauro conservativo.
L'archivio privato Castagna è costituito da fascicoli raccolti in 8 buste e da 71 volumi di cui 34 manoscritti inediti (estremi cronologici 1753-1975) di proprietà della famiglia Barcaroli.
«L'archivio Castagna», scrive la Soprintendente Glielmo nella dichiarazione, «raccoglie scritti editi e inediti di Pasquale e Nicola Castagna, figli di Michelangelo, e di altri eredi oltre a corrispondenza, atti notarili e giudiziari, copie di riviste e documentazione varia, nonché due tesi di laurea su Pasquale Castagna».
Gli studiosi interessati a consultare l’archivio devono inoltrare motivata richiesta alla Soprintendenza Archivistica: la consultazione dei documenti avviene con modalità da concordare con lo stesso Soprintendente. Tutta la procedura, sottolinea la Soprintendenza, «si è svolta secondo il rispetto della normativa vigente e dei tempi definiti dalla medesima».
Pierpaolo Di Simone
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