«Archivio storico, modello di efficienza»
MANOPPELLO. Crescono i frequentatori dell'archivio storico comunale che, dal settembre 2013, è stato riordinato e reso finalmente consultabile. Si tratta della catalogazione in fascicoli di atti e...
MANOPPELLO. Crescono i frequentatori dell'archivio storico comunale che, dal settembre 2013, è stato riordinato e reso finalmente consultabile.
Si tratta della catalogazione in fascicoli di atti e documenti che vanno dal 1809 al 1987 e degli archivi aggregati a partire dal 1602 al 1988. Un lavoro cofinanziato dall’amministrazione comune di Manoppello e dalla Regione, grazie anche al coordinamento della dirigente degli Affari generali, Dora Di Biase.
Il progetto, denominato "Le memorie di Manoppello" è stato curato alla perfezione da Stefania Di Primio e Giovanni Caudullo, sotto la supervisione della sezione Abruzzo dell' associazione nazionale archivistica italiana (Anai).
L'archivio storico è collocato nel palazzo municipale, sede accessibile a tutti in un locale del tutto funzionale e sicuro: facile la consultazione dei testi, rintracciabili attraverso inventario in formato cartaceo e digitale.
Scrivono i redattori del piano di riordino: «Il progetto offre l'occasione per ribadire che la storia è passata anche nelle piccole località come Manoppello e l'archivio è parte integrante della vita storica e culturale di una comunità».
«Abbiamo finanziato l'iniziativa con convinzione» afferma il sindaco, Gennaro Matarazzo «perché riordinare l'archivio è stato come restituire alla città un pezzo della sua memoria e del suo passato».
«Chi è entra per la prima volta nell'archivio» interviene l'assessore Sandro Petacci, «rimane incantato dalla disponibilità di informazioni e notizie a partire dal 1600, la gran parte inedite, attinenti alla storia del territorio e degli abitanti di Manoppello».
Walter Teti
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