Area di risulta, a marzo il via ai lavori di bonifica

13 Febbraio 2024

PESCARA. Conto alla rovescia per l’avvio del primo intervento nell’area di risulta. Gli uffici del Comune hanno proceduto all’aggiudicazione dell’appalto da 3 milioni di euro per la bonifica del...

PESCARA. Conto alla rovescia per l’avvio del primo intervento nell’area di risulta. Gli uffici del Comune hanno proceduto all’aggiudicazione dell’appalto da 3 milioni di euro per la bonifica del terreno all’impresa Ecopiana srl, di Reggio Calabria e i lavori cominceranno entro il prossimo mese di marzo. La ditta ha assicurato all’amministrazione comunale che terminerà l’operazione in 100 giorni, cioè entro il prossimo giugno.
Si tratta di un evento. Dopo 36 anni di attesa, partirà la riqualificazione dell’area di risulta. La bonifica del terreno è propedeutica alla realizzazione del progetto che prevede un grande parco centrale di 6,7 ettari, un parcheggio multipiano a silos, un nuovo terminal degli autobus, una nuova viabilità. Sarà comunque la prossima amministrazione comunale, quella che nascerà dalle elezioni di giugno, a portare avanti il progetto. A meno che non decida di cambiarlo nuovamente.
Tuttavia, con la bonifica e i lavori in corso per riqualificare l’ex Ferrhotel verranno occupati circa 600 posti auto nell’area di risulta. Su questo, la Confesercenti nei giorni scorsi aveva sollevato una polemica. «Comprendiamo che due campagne elettorali consecutive abbiano sprigionato la voglia di far vedere le ruspe», aveva detto la presidente provinciale Marina Dolci, «ma c’è bisogno che i vertici istituzionali e tecnici del Comune comprendano a loro volta che l’incredibile presenza simultanea di cantieri sta trasformando il centro di Pescara in una via crucis difficile da raggiungere e difficile da vivere, con enormi ripercussioni negative sul commercio. Occorreva coordinare i lavori pensando non solo alle elezioni, ma anche all’economia di centinaia di imprese e di addetti che ora sono incredibilmente sofferenti». «Da giorni», aveva proseguito la presidente di Confesercenti, «assistiamo alla chiusura di ampi spazi dell’area di risulta transennati per diventare aree di cantiere, con una perdita di 600 posti auto. A questi si sottraggono altri circa 200 posti che il mercoledì lasciano spazio all’ex mercato della strada parco, posizionato nel parcheggio del Bingo e in via Delfino Spiga. Una scelta sbagliata che ha lasciato piazza Duca degli Abruzzi senza il suo storico mercato e danneggiato gli ambulanti. Ormai siamo nella situazione che non solo i clienti, ma anche molti abbonati fanno fatica a trovare posto, come ci riferiscono abitualmente nei nostri negozi. E una volta giunti in centro, le barriere dei lentissimi cantieri di piazza Sacro Cuore e corso Umberto non incentivano neppure il passeggio». «Non si può militarizzare un intero centro cittadino per cantieri diversi», aveva concluso Dolci, «le nostre economie non ce lo consentono più. Lancio un appello al sindaco affinché capisca e ragioni su una correzione del cronoprogramma previsto».(a.ben.)