«Area di risulta, a rischio i soldi per i lavori»

8 Marzo 2020

Il consigliere regionale Blasioli (Pd) avvisa Masci: vai avanti con il progetto, o perderai i finanziamenti

PESCARA. «Se il Comune non si muove subito, sbloccando il progetto per la riqualificazione dell’area di risulta, rischia di perdere i finanziamenti regionali». L’avvertimento arriva da Antonio Blasioli, ex assessore con delega all’area di risulta nella passata amministrazione comunale di centrosinistra e ora consigliere regionale del Pd. «Sul futuro di quell’area», afferma, «si gioca il destino della città di Pescara e non è possibile sottovalutare il rischio che sta correndo l’attuale amministrazione Masci. Si avvicina il termine ultimo per l’utilizzo del finanziamento del Masterplan della Regione, fissato al 31 dicembre 2021 e il procedimento non ha fatto un solo passo in avanti con la nuova giunta».
«Portare avanti il lavoro fatto dalla passata amministrazione di centrosinistra», dice il consigliere, «metterebbe al sicuro i fondi e la riqualificazione, ma siamo certi che il Comune sia motivato ad agire? Una domanda legittima, perché tutto è fermo dopo la delibera di approvazione del progetto del parco centrale e l’adozione della variante da parte della precedente giunta. L’unico atto che è seguito a quella attività amministrativa è stata la richiesta, da parte del sindaco Carlo Masci, di ulteriori fondi alla Regione e cioè la rimodulazione del finanziamento di 4,5 milioni di euro destinato al Museo del mare, per cui è stato richiesto di dirottare 3,9 milioni sul progetto dell’area di risulta con l’aggiunta di altri 2 milioni per arrivare complessivamente a 18 milioni di euro, ossia 6 in più rispetto ai 12 inseriti inizialmente nel Masterplan».
«Di certo», sostiene Blasioli, «più fondi potrebbero essere utili per diminuire gli anni di gestione dell’affidamento al privato delle opere realizzate o le tariffe dei parcheggi, ma ho il timore che questa attesa possa determinare uno slittamento dei tempi e rendere difficile l’assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti che si determineranno solo con la sottoscrizione del contratto entro la data del 31 dicembre 2021».
«Non riuscire entro quei tempi», spiega, «potrebbe comportare la perdita dei 12 milioni del Masterplan, un importo mai visto prima dal Comune di Pescara e soprattutto la possibilità di perdere l’occasione unica di rilanciare davvero il centro cittadino e dare una svolta al sistema del trasporto pubblico, con lo scambio intermodale tra ferrovia, autobus e mezzi privati, senza considerare la bonifica del vecchio rilevato ferroviario. Pescara non può perdere l’appuntamento per diventare una città moderna, al passo con le capitali europee».
«Chiedo, quindi, all’amministrazione Masci», sottolinea il consigliere, «di far sapere alla città cosa intenda fare, vista l’importanza strategica di questo progetto. Immagino che il supplemento di approfondimento si sia reso necessario per richiedere ulteriori fondi regionali che andrebbero ad aumentare il contributo pubblico, ma ciò preoccupa perché il termine da rispettare per evitare la revoca dei fondi si avvicina sempre di più e tutte le variabili aggiuntive non fanno che allungare la procedura per arrivare alla sottoscrizione del finanziamento. Resta anche da decidere l’investimento sull’attrattore culturale, per cui la precedente amministrazione si era impegnata con le associazioni di categoria a realizzare».
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