Area di risulta, cambia il progetto: la Regione costruirà la nuova sede

15 Febbraio 2022

Ieri il via libera della giunta Marsilio. Scelto un terreno di 9mila metri quadri di fronte a via Piave  Sospiri: «È la soluzione ideale per i nostri uffici. Adesso serve un progetto architettonico giusto»

PESCARA. La Regione ha deciso: la sua sede unica sarà realizzata nell’area di risulta, «su un lotto di terreno di 9.000 metri quadri, adiacente a corso Vittorio Emanuele II e prospiciente la stazione ferroviaria centrale, il capolinea degli autobus urbani ed extraurbani e via Piave». Il via libera della giunta regionale, presieduta da Marco Marsilio è arrivato ieri, su proposta dell’assessore Guido Quintino Liris, dopo che il Comune ha effettuato una «ricognizione» e segnalato la disponibilità di quegli spazi che non rientrano nell’intervento di riqualificazione delle aree di risulta il cui bando scade oggi. Per quei 9.000 metri quadri non era prevista alcuna realizzazione, era uno spazio - definito “campo” - per il quale si pensava a un intervento pubblico. E ieri la Regione ha scritto una nuova pagina per la sua sede ma anche per il futuro di una zona centralissima, mai valorizzata. Si apre, quindi, una fase ulteriore. Il la lo ha dato la giunta regionale che «ha demandato al Dipartimento Risorse l’attivazione delle procedure necessarie alla acquisizione della progettazione dei lavori», si legge in una nota.
«È la migliore soluzione logistica possibile», commenta il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri che ha «proposto» di seguire questa strada e «dato una accelerazione» quando sono risultate impraticabili altre soluzioni. «La Regione paga milioni di euro di affitti, ha sedi sparse ovunque (gli edifici di via Raffaello e viale Bovio non sono più utilizzabili) e quando è venuta meno la sede di via Tirino proposta da Danelli, le altre soluzioni da valutare erano l’ex Cofa, sul lungomare sud, e il palazzo di via Passolanciano dove ci sono già gli uffici della Regione, da demolire e ricostruire. Sono state scartate entrambe e l’area di risulta è risultata ideale. Questo terreno non rientrava nella gara per la riqualificazione e, considerato che nella sede della Regione ci sono centinaia di dipendenti, forse spinge il futuro dell’area stessa. Ora serve un progetto architettonico giusto» conclude Sospiri ringraziando Liris e annunciando la gara per arrivare al progetto.
«Il terreno risponde al requisito della centralità rispetto al resto della città ed è ideale per collegamenti e parcheggi ma anche per chi si muove piedi: ha caratteristiche uniche», spiega Masci che ha portato avanti il ragionamento con la Regione ed è soddisfatto di questa evoluzione, nell’ambito del percorso per la riqualificazione dell’area di risulta. Il bando che scade oggi andrà verosimilmente deserto, visto che fino a ieri non erano arrivate offerte. Ma «si apre una partita importantissima», dice sempre Masci che ha fatto realizzare delle «verifiche dagli uffici», sulla possibilità di far sorgere il palazzo della Regione sull’area di risulta. E non sarà un palazzo qualsiasi, assicura, perché «ho chiesto un edificio da archistar, un simbolo della città e della regione», sottolinea Masci.