Area di risulta, cambia la sosta per due mesi

Oggi parte la bonifica: a nord parcheggi vietati fino al 31 maggio, stalli alternativi nella zona dei silos
PESCARA. Partono ufficialmente oggi le operazioni di bonifica dell’area di risulta della stazione ferroviaria. Per due mesi, fino al 31 maggio, nella zona nord a ridosso di via Michelangelo e di una parte di via Bassani Pavone non sarà possibile parcheggiare. È in vigore, infatti, il divieto di sosta e di fermata con rimozione forzata nell’area che abbraccia circa 80 posti auto ed è interdetto il transito veicolare e pedonale (ad eccezione del personale e dei mezzi a supporto dell’intervento).
I lavori avranno un costo di 3 milioni 950mila euro e sono propedeutici alla realizzazione del primo lotto del progetto di riqualificazione dei 13 ettari dell’area di risulta che prevede la costruzione del parco centrale di 6,7 ettari, del parcheggio multipiano a silos di 8.600 metri quadrati a sud e del nuovo terminal degli autobus a nord ovest, già appaltato e gestito dalla Tua. Per consentire queste operazioni, è stata approvata l’ordinanza dirigenziale che sarà in vigore h24 da questa mattina fino alla fine dei lavori e che prevede la soppressione temporanea della corsia riservata agli autobus e della fermata su via Michelangelo, l’istituzione di stalli di sosta aggiuntivi lungo il lato sud di via Michelangelo e di due varchi di uscita dalle aree di sosta del terminal: il primo su via Michelangelo, in prossimità di via Botticelli con obbligo di svolta a destra, il secondo di collegamento con l’area del terminal bus in prossimità dei silos. Con l’avvio dei lavori di bonifica, inoltre, come è specificato nel provvedimento firmato dal dirigente Giuliano Rossi, sarà ridotto anche il perimetro della zona riservata ai bus in partenza e in arrivo e saranno introdotti stalli di sosta nell’area adiacente ai silos e al terminal bus con relativa modifica della circolazione veicolare. A occuparsi dell’individuazione delle aree di sosta alternative e dell’apposizione della relativa segnaletica stradale negli spazi interessati dalla prima parte dei lavori è la società Pescara Multiservice che si occupa della gestione dei parcheggi in tutta città e, da contratto, ha l’obbligo di mantenere fruibili tra i 1.600 e i 1.700 posti auto a fronte dei circa 300 che saranno interdetti durante le fasi di lavorazione.
L’intervento di bonifica dell’area di risulta durerà in totale 120 giorni. Come aveva specificato il sindaco Carlo Masci pochi giorni fa, si tratta di un cantiere atteso da 36 anni, da quando è passato per l’ultima volta il treno nel gennaio 1988. «Il primo passo è la bonifica dei terreni», aveva detto Masci, «cui seguirà il bando per il parcheggio lato sud e per il parco, per i quali già ci sono le risorse e che quindi partirà prima che la bonifica si completi. Il progetto dell’area di risulta ormai è partito, l’obiettivo che vogliamo cogliere è di lasciare alla città il nostro sigillo anche su questi lavori importanti che cambieranno il volto della città».

