Area di risulta, cento firme contro il piano del Comune

Numerosi cittadini hanno compilato le osservazioni per correggere il progetto
PESCARA. Oltre un centinaio di osservazioni compilate dai cittadini per correggere il progetto del Comune per l’area di risulta. Tutto questo nell’arco di poche ore. Per questo, il Movimento 5 Stelle considera un grande successo l’incontro pubblico organizzato nella giornata di ieri, al Museo Vittoria Colonna, per far conoscere ai cittadini ciò che prevede il piano per la riqualificazione dell’area di risulta adottato dal consiglio comunale la settimana scorsa. Promotrici dell’iniziativa le consigliere comunali Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini coadiuvate dai numerosi collaboratori del movimento.
L’obiettivo era quello, innanzitutto, di mettere a conoscenza i pescaresi di ciò che dovrebbe avvenire nei 13 ettari dell’ex stazione centrale e di convincerli a compilare le osservazioni che verranno consegnate per correggere il progetto dell’amministrazione comunale. Osservazioni che non possono essere presentate direttamente dai consiglieri, ma solo dai cittadini, associazioni e imprese.
L’obiettivo, quindi, è stato centrato perché nel tardo pomeriggio erano state già conteggiate oltre cento osservazioni compilate e sottoscritte dai cittadini. «I punti più contestati sono l’intenzione di affidare per 20 anni la gestione dei parcheggi ai privati e i prezzi troppo cari per la sosta», ha detto Erika Alessandrini, che ha già preannunciato di voler ripetere l’iniziativa dopo le feste di Natale.
Insomma, il Movimento 5 Stelle è intenzionato a proseguire la battaglia contro il progetto, cominciata in consiglio comunale con la presentazione di oltre 400 emendamenti tutti bocciati dall’aula. «Nonostante decine di associazioni di categoria e numerosi cittadini abbiano manifestato a più riprese la loro contrarietà al progetto», ha fatto presente la consigliera, «e nonostante manchino meno di sei mesi alla fine della consiliatura, il centrosinistra ha deciso di proseguire sulla strada della definitiva consegna della nostra città nelle mani di un privato per 20 anni».
«Per fortuna, non tutto è perduto», ha spiegato, «i cittadini che vogliono far sentire a questa amministrazione il loro no forte e chiaro, hanno la possibilità di intervenire. Esiste adesso, e solo adesso, la possibilità di fermare chi vuole uccidere il futuro della nostra città con un preciso strumento». «Tra pochi giorni», ha aggiunto, «ogni cittadino potrà presentare all’amministrazione comunale richieste di modifica al progetto, chiamate tecnicamente osservazioni alla variante, che dovranno essere valutate dal consiglio comunale. Più osservazioni perverranno, più sarà facile bloccare l’approvazione definitiva di questo progetto e, nello stesso tempo, sarà possibile far capire che i cittadini sono stufi di subire le scelte sbagliate della politica».
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