Area di risulta, commercianti in consiglio

Oggi pomeriggio la protesta delle associazioni contro il progetto del Comune, a rischio il voto finale
PESCARA. Oggi alle 16, riprende l’esame in consiglio comunale della delibera che contiene il progetto di riqualificazione delle aree di risulta. Ma non sarà un pomeriggio tranquillo. I commercianti si sono dati appuntamento nell’aula consiliare per protestare contro il progetto. Ci saranno gli iscritti all’associazione Viviamo Pescara e quelli della Confcommercio. Nell’aula consiliare dovrebbe esserci anche l’associazione Carrozzine determinate, che ha accusato l’amministrazione comunale di voler far cassa con le persone disabili. «Nella nuova organizzazione dei parcheggi nell’area di risulta, prevista nel progetto», ha detto il presidente Claudio Ferrante, «l’amministrazione comunale non dimostra alcun tipo di empatia e per gentile concessione decide che i disabili debbano pagare la metà della quota di parcheggio, ad eccezione dei pochissimi posti riservati previsti dalla legge».
Per questo, «l’associazione Carrozzine determinate chiede con fermezza all’amministrazione e a tutto il consiglio comunale di esonerare completamente dalla tariffa di parcheggio le persone con disabilità in tutte le aree che il Comune si appresta a riqualificare».
Più articolato il no al progetto delle associazioni dei commercianti. «Saremo tutti presenti in consiglio», ha assicurato il presidente della Confcommercio Franco Danelli, «per bloccare l’approvazione del progetto, che prevede una insalubre stazione degli autobus sotterranea e un minor numero di parcheggi rispetto agli attuali. Parcheggi che, insieme a quelli del centro cittadino, sarebbero assegnati a privati con esorbitanti aumenti delle tariffe. La conseguenza sarebbe il blocco delle attività commerciali, un regalo ai centri commerciali che offrono parcheggi gratis e gravi danni per tutta la cittadinanza».
Dello stesso avviso l’associazione dei commercianti del centro Viviamo Pescara. «La nostra associazione», ha affermato la presidente Marina Dolci, «affiancata da un folto gruppo di commercianti di corso Vittorio Emanuele ha portato avanti una dura ma civile battaglia contro l’amministrazione comunale, sia per il mercatino etnico, che per il progetto di riqualificazione dell'area di risulta».
Siamo stati quotidianamente presenti in sala consiliare e abbiamo più volte incontrato il sindaco e i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione per ribadire loro il nostro dissenso e per proporre proposte alternative», ha concluso la presidente.
Proprio oggi pomeriggio, tra l’altro, il consiglio dovrebbe concludere l’esame degli emendamenti e votare la delibera. Ma il risultato è a rischio. L’opposizione voterà contro e anche all’interno della maggioranza si registrano dissensi tra i consiglieri.
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