Area di risulta e porto, ecco il piano di M5S

I consiglieri propongono una serie di interventi per far ripartire la città: «Ora la giunta si dia da fare»
PESCARA. Zone portuali, area di risulta, piano demaniale. Secondo il Movimento 5 Stelle, si dovrebbero affrontare finalmente questi temi per far ripartire la città. I consiglieri M5S Erika Alessandrini, Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo Di Renzo hanno presentato ieri un dossier corposo in cui sono contenute le proposte di interventi dedicati al superamento della crisi post Covid-19.
Nel documento sono indicate le strade da seguire per gli interventi «dimenticati dall’amministrazione Masci e dal centrodestra», hanno sostenuto i consiglieri. Ma ecco cosa contiene il dossier dei 5 Stelle. Per quanto riguarda le aree portuali (Piano particolareggiato 2) e l’ex Cofa, si propone di «affidare l’incarico per la progettazione di interventi di riduzione del rischio idraulico e di adeguamento del Pp2 adottato anche attraverso i finanziamenti Anas assegnati per il prolungamento dell’Asse attrezzato fino al porto».
Per l’area di risulta, «è necessario impiegare immediatamente i 12 milioni di euro del Masterplan regionale per la manutenzione di tutta l’area (alberature, videosorveglianza, automatizzazione della sosta, servizi all’utenza) e per una nuova autostazione all’interno di un parco attrezzato, da realizzare con un appalto integrato e un concorso di progettazione per un’opera simbolo della città, come è stato 40 anni fa per la stazione dei treni». I 5S chiedono anche di far approvare un nuovo piano demaniale e un piano di rischio aeroportuale.
Le altre proposte riguardano un piano dei tempi e degli orari della città, che favorisca una migliore coordinazione dei movimenti e dei servizi pubblici; spazi dedicati alle bici per la sosta in prima fila in prossimità dei semafori per consentire una fermata agevolata, lontana dagli scarichi delle auto; realizzazione di aree parcheggio per bici con rastrelliere e posteggi coperti, dislocati in punti strategici della città.
Poi ancora: casella di posta elettronica certificata, spid e firma digitale per tutti i cittadini, per consentire un accesso rapido ai documenti digitali senza necessità di spostamenti fisici; piattaforma e-commerce con sezioni per cultura ed eventi e con possibilità di prenotazioni online delle strutture comunali, dei campi sportivi e per il rilascio di documenti e certificati anagrafici e catastali; mantenimento dello smart working per i dipendenti comunali; accordi per consentire l’accesso wi-fi a banda larga a tutti; utilizzo delle spiagge libere attraverso convenzioni con scuole d’infanzia, asili nido e associazioni che possano gestirle; organizzazione e svolgimento dei campi estivi (scuole d’infanzia e asili nido); adeguato allestimento della spiaggia per i disabili; fruizione della spiaggia libera da parte dei cittadini con un controllo sugli accessi e il rispetto delle norme di distanziamento. Infine per le periferie M5S propone: cinema all’aperto e attività culturali inseriti nel cartellone degli eventi; pedonalizzazioni e chiusure al traffico per «street food» o attività mercatali; campus estivi negli spazi verdi del quartiere per attività ludiche e ricreative.
«Ora come non mai», hanno spiegato i consiglieri, «è il momento che la politica e le istituzioni diano il massimo impulso per una città nuova, resiliente ai cambiamenti e alle emergenze, sostenibile sotto il profilo energetico e più efficiente in termini di tempi e orari, sia nei movimenti di persone e merci, che burocratici. Pescara dovrà essere attrattiva verso l’area metropolitana e verso le aziende abruzzesi».
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