Area di risulta, i cittadini bloccano il voto

Commercianti, disabili e associazioni di categoria protestano in consiglio comunale. Proposto un referendum sul progetto
PESCARA. Commercianti e disabili hanno bloccato il voto sul progetto che cambierebbe il volto dell’area di risulta e ne affiderebbe il destino ai privati per prossimi anni. E hanno proposto un referendum per dare la possibilità ai cittadini di esprimersi sulla bocciatura o no di quella che per il sindaco Marco Alessandrini «per ora è solo un’idea, un concept».
Ieri pomeriggio in consiglio comunale è andata in scena la protesta di una cinquantina di commercianti di Viviamo Pescara guidati da Marina Dolci, cittadini, disabili di Carrozzine Determinate capitanati da Claudio Ferrante e delegati di Confcommercio, Confesercenti, Federalberghi, balneatori, rappresentati da Franco Danelli, Gianni Taucci, Emilio Schirato e Stefano Cardelli e ambulanti della Cisal guidati da Antonio Cremonese e Antonio Santozzi . La seduta è iniziata con un’ora di ritardo, alle 17 anzichè alle 16, è stata sospesa dopo 28 minuti e ripresa in sala giunta qualche minuto dopo con un serrato confronto tra le parti andato avanti fino alle 21.
C’erano in tutto un centinaio di persone “armate” di striscioni e cartelli per dire un secco «no» al progetto di fattibilità proposto dal Comune che prevede la privatizzazione dei servizi, parcheggi interrati e «costosissimi», anche fino a 9 euro per 24 ore, un parco di sei ettari «difficile da controllare dal punto di vista della sicurezza» e «cantieri aperti che bloccherebbero per anni l’economia della città». Queste le criticità elencate dai contestatori in nome e per conto della città, che però hanno chiarito di volere la «riqualificazione dell’area di risulta», ma non alle condizioni proposte dal Comune su cui pende la spada di Damocle dei tempi stretti con i 12 milioni del Masterplan in scadenza a fine anno. Concetto sottolineato dal sindaco che, tra una dicitura in latinorum e l’altra, ha risposto punto per punto alle domande dei cittadini.
I disabili di Carrozzine Determinate si sono appiccicati sul petto le lettere della «vergogna». A nulla sono serviti i richiami del presidente del consiglio Francesco Pagnanelli a rimuovere le lettere dai vestiti perché «qui non si fa tifo da stadio».
Ferrante ha snocciolato dati: «Tra Montesilvano, Pescara e Spoltore ci sono 5200 possessori di tagliandi per invalidi che percepiscono pensioni di 290 euro» e dunque ha chiesto per loro all’amministrazione la possibilità di parcheggi gratuiti su tutto il territorio cittadino. L’accusa al Comune del presidente di Carrozzine è di voler «fare cassa sulla pelle dei disabili» consentendo il parcheggio a pagamento sulle aree di aree di risulta. Il vice sindaco Antonio Blasioli e Alessandrini, incalzati da Ferrante, hanno fatto presente la gratuità in alcune aree di maggiore affluenza delle auto, tribunale, via del Concilio, aree di risulta ma si sono riservati di «discutere la questione» dei parcheggi gratuiti su tutto il territorio «con gli uffici tecnici». Tra le parti è stato muro contro muro e botta e risposta, per quattro ore. Il consiglio è stato sospeso a seguito della richiesta del sindaco Alessandrini di una pausa di riflessione. Esattamente «un rinvio di discussione e aggiornamento ad altra data». Per i consiglieri di opposizione e le associazioni di categoria si è trattato di una «strategia per prendere tempo e non decidere nell’immediato». I consiglieri hanno accolto la sospensione e il rinvio tra mugugni e accuse senza esclusione di colpi.
La riunione sospesa è ripresa una decina di minuti dopo, giusto il tempo per il sindaco di rifornirsi di una mole di incartamenti, in una sede più intima, la sala giunta San Cetteo, rimasta affollata fino alle 21. Non sono stati graditi «i filosofeggiamenti» del primo cittadino. Gli animi si sono surriscaldati quando il sindaco ha provato a dire che in fondo si trattava della presa di posizione di un centinaio di persone. A quel punto è stato proposto un referendum, subito. La seduta è stata dichiarata valida con 24 consiglieri presenti, assenti Piero Giampietro, Piernicola Teodoro, Massimiliano Pignoli e Daniela Santroni.

