Area di risulta, la delibera in aula «Puntiamo alla gara d’appalto»

20 Marzo 2019

Ieri la riunione in Comune delle commissioni guidate da Martelli e Gaspari alla presenza dei cittadini La maggioranza va avanti spedita su osservazioni e controdeduzioni. Polemici M5s e commercianti

PESCARA. Una discussione lampo durata meno di un’ora, all’interno delle commissioni congiunte Grandi infrastrutture e Gestione del territorio, una discussione sommaria delle 4.567 osservazioni e delle 5.040 controdeduzioni protocollate nei giorni scorsi dai cittadini. E l’intenzione della maggioranza di far proseguire in Consiglio comunale, dalla prossima settimana, la marcia del progetto di riqualificazione delle aree di risulta. Con buona pace dei commercianti e residenti che ieri hanno raggiunto Palazzo di città per motivare gli aspetti che secondo loro andrebbero rivisti, e che invece sono dovuti tornare a casa senza essere ascoltati.
Come hanno fatto sapere i due presidenti di commissione Carlo Gaspari e Ivano Martelli, l’intento del centrosinistra è di chiudere la consiliatura portando a casa l’avvio della gara d’appalto europea per la realizzazione delle opere comprese nel maxi appalto che trasformerà la zona di 13 ettari intorno alla vecchia stazione ferroviaria. Così come è scritto tra gli obiettivi di mandato del sindaco Marco Alessandrini e come aveva ipotizzato l’ex assessore all’Urbanistica Stefano Civitarese.
«Il progetto di riqualificazione delle aree di risulta andrà avanti», ha spiegato Martelli, «è stato già votato dal consiglio comunale a dicembre e in quell’occasione sono stati già valutati centinaia di emendamenti correttivi. Qualcosa è stato recepito, qualcos’altro no. Ma adesso il progetto così com’è va bene. È chiaro che le osservazioni pervenute hanno il solo scopo di rallentare il processo decisionale».
«C’è chi ha fatto un’osservazione per chiedere un campo da calcio o da golf», aggiunge Gaspari, «chi per cambiare le altezze di un solo centimetro e chi, come un attivista storico del Movimento 5 stelle Giampiero Lettere, ha presentato da solo 975 osservazioni. Per quanto si possa essere contrari al progetto, mi sembra difficile ipotizzare 975 motivi di contrarietà. Vuol dire che si tratta di ostruzionismo e per questo quasi tutte le richieste sono state giudicate non accoglibili».
La riunione di ieri mattina delle commissioni congiunte non è entrata nel merito delle osservazioni, ma il dirigente Giuliano Rossi ha spiegato il metodo di valutazione seguito dagli uffici. Le 4.567 osservazioni e delle 5.040 controdeduzioni saranno ora suddivise in 16 gruppi e spetterà ai consiglieri comunali trasformarle o meno in emendamenti da sottoporre all’aula.
«Il Partito democratico», ha incalzato la candidata sindaca del Movimento 5 stelle Erika Alessandrini, «porterà in consiglio la delibera, incurante e indifferente rispetto alle richieste e alle criticità che la città ha fatto emergere con forza. Il sindaco aveva promesso di accogliere, durante la fase di valutazione delle osservazioni, le proposte fatte dalle associazioni, come quella di abbassare la tariffa della sosta e renderla gratuita per i disabili. Abbiamo scoperto invece, con disappunto, che il progetto non è stato modificato in alcun modo e il costo del parcheggio rimarrà di 9 euro al giorno. Anche per il teatro, tanto declamato e sponsorizzato, nulla di fatto. Nella proposta non ce n'è traccia e sarà necessario un altro progetto per ipotizzarne la localizzazione».
Critiche sono state espresse anche da Marina Dolci dell’associazione di commercianti Viviamo Pescara: «Sono vari i punti che abbiamo sempre contestato tra cui tariffe troppo alte e la mancanza di un polo attrattivo».
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