Area di risulta, Masci rifà i conti Adesso la bonifica costerà di più

Dopo la gara deserta, il Comune aumenta l’offerta in denaro per invogliare le imprese a partecipare Ora la spesa sale a quasi 4 milioni di euro. Modificato anche il progetto presentato all’inizio dell’anno
PESCARA. L’amministrazione comunale ci riprova a far ripartire i lavori di riqualificazione nell’area di risulta. Dopo la gara d’appalto per la bonifica del terreno andata deserta nelle settimane scorse, ora la giunta ci riprova mettendo più soldi per invogliare le imprese a partecipare alla selezione. A fronte dei 2.800.000 previsti inizialmente, poi saliti a 3.220.000, adesso la cifra stanziata è di 3.950.000 euro, ossia 1.150.000 in più rispetto alle previsioni. È quanto è stato stabilito giovedì scorso dalla giunta comunale con una delibera, presentata dal sindaco Carlo Masci, contenente anche il nuovo progetto esecutivo per la bonifica.
UNA NUOVA GARA Il 3 ottobre scorso, il responsabile del servizio Procedure negoziate di gara del Comune, Rossella D’Angelo, ha inviato una mail al dirigente Giuliano Rossi per informarlo che alla scadenza della gara d’appalto per la bonifica non era pervenuta alcuna offerta alla data di scadenza di quello stesso giorno. L’amministrazione comunale, dunque, ha dovuto prendere atto che la procedura negoziata di gara è andata deserta per mancanza assoluta di operatori economici partecipanti e quindi inutilmente esperita. Eppure, durante la fase di manifestazione d’interesse, ben 7 imprese si erano dette disponibili a partecipare e una di queste aveva anche richiesto più tempo al Comune per presentare le offerte. Per questo, la gara era stata prorogata di una settimana. Ma l’esito è stato comunque negativo. Ora l’amministrazione comunale intende riprovarci presentando un’offerta economica maggiore e un nuovo progetto esecutivo.
«A seguito di un’ulteriore revisione programmatico/progettuale svolta dagli uffici tecnici comunali», si legge nella delibera approvata dalla giunta, «è risultata la necessità di apportare modifiche al progetto approvato il 23 giugno 2023, poiché sono state meglio individuate le stratigrafie e le tipologie di materiale rinvenuto durante l’ultima campagna di sondaggi».
«Pertanto», è scritto ancora, «il materiale rinvenuto così catalogato ha permesso di definire in maniera dettagliata le necessarie procedure di recupero dello stesso materiale di scavo, definendo anche i relativi costi. Fattispecie che ha determinato una rimodulazione del quadro economico di progetto assestato in complessivi 3.950.000 euro».
MODIFICATO IL PROGETTO L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di far partire i lavori di bonifica entro la fine dell’anno per poi procedere alla riqualificazione del primo lotto dell’area di risulta. Riqualificazione che prevede un edificio multipiano da adibire a parcheggi coperti nella zona sud per un ingombro di 8.600 metri quadrati; un nuovo terminal degli autobus nella zona nord in 5.400 metri quadrati; un parco pubblico nella zona centrale di 6,7 ettari; nuova viabilità e parcheggi a raso e interrati. Prima di procedere ai lavori, è necessario effettuare la bonifica del terreno. La bonifica, secondo il nuovo progetto redatto dalla progettista Giovanna Brandelli, che è anche presidente dell’Aca, consisterà in attività di scavo selettive nelle zone nord e sud. La ditta aggiudicataria dell’intervento dovrà procedere alla rimozione di tutto il materiale antropico e di riporto. I lavori andranno avanti per almeno sei mesi.
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