Area di risulta, ora si comincia: a novembre i lavori di bonifica

Al via le prime indagini geologiche e idrauliche per verificare i livelli di inquinamento del terreno Poi gli interventi per realizzare il parco centrale, i parcheggi multipiano e il nuovo terminal bus
PESCARA. È arrivato il momento della riqualificazione delle aree di risulta. Dopo trent’anni di attesa, a novembre partirà il primo intervento in programma: le indagini geologiche e idrauliche sul terreno per poter dare il via alla bonifica. È il primo passo per poter poi procedere alla riqualificazione dell’area e alla realizzazione del primo lotto delle opere programmate dal Comune: il parco centrale, i parcheggi multipiano, un nuovo terminal bus e nuove strade intorno alla stazione. Gli altri interventi sono stati congelati, perché l’amministrazione comunale non è riuscita a trovare ancora un partner privato che possa realizzarli in cambio della gestione di parcheggi e immobili. Bisogna ricordare, in proposito, che l’apposito bando è andato deserto.
la bonifica La conferma dell’avvio dei primi interventi è arrivata dal dirigente del Comune Giuliano Rossi, cui il sindaco Carlo Masci ha affidato il compito di seguire l’iter per la riqualificazione dell’area di risulta. «A novembre partiremo con le caratterizzazioni del terreno e le indagini diagnostiche sulla falda acquifera per poter procedere poi alla bonifica», ha rivelato. Bonifica quasi certamente necessaria perché l’area di risulta in passato era occupata da treni e locomotive. Secondo le previsioni, ci vorranno 6-7 mesi per completare la pulizia del terreno di 12 ettari. Per questa operazione sono stati stanziati 2,8 milioni di euro.
il progetto Durante la bonifica si potranno cominciare i primi lavori per realizzare il progetto presentato dagli uffici tecnici del Comune. Progetto che prevede un grande parco urbano a servizio della città e dell’area vasta; una strada di attraversamento; strutture per la razionalizzazione e l’organizzazione del traffico degli autobus locali, nazionali e internazionali; la realizzazione di un edificio multipiano, fuori terra e interrato, per la sosta delle auto; un ampio spazio pubblico a completamento della sequenza di piazze attualmente disposte lungo l’asse monti-mare (piazza Sacro Cuore, piazza Salotto e piazza Primo maggio); manufatti e relative aree pertinenziali a servizio dell’attività del nuovo parco centrale; una pista ciclabile connessa alla rete esistente. Per realizzare queste opere, l’amministrazione comunale ha a disposizione un finanziamento della Regione di 16 milioni di euro.
A tutto questo si aggiunge la costruzione della nuova sede della Regione ad opera dell’amministrazione regionale con una spesa di oltre 50 milioni di euro.
le opere I lavori per realizzare, il parco, i parcheggi e le nuove infrastrutture dovrebbero cominciare all’inizio dell’anno prossimo e terminare entro il 2026. La spesa complessiva non dovrà superare i 16 milioni di euro. Oltre alla bonifica del terreno per 2,8 milioni di euro, l’amministrazione ha previsto di spendere per strade, parcheggi a raso e nuova stazione degli autobus 1,9 milioni; per un parcheggio a silos, 8,1 milioni; per il parco centrale, 3,3 milioni.
Per quanto riguarda il parco centrale, non esiste oggi, ad eccezione della Pineta dannunziana e di altri piccoli appezzamenti in città, un’offerta di spazi verdi paragonabile per dimensioni e tipologia a quella prevista nel progetto dell’area di risulta. Il parco centrale avrà una dimensione di 6,6 ettari, all’interno del quale verrà realizzato un percorso ciclabile che si dovrà riconnettere al tratto proveniente dalla strada parco e a quello di via De Gasperi.
Successivamente, nelle vicinanze del parco potrà essere realizzata una struttura commerciale e/o di servizio, per un totale di circa 1.000 metri quadrati.

