Area di risulta, resa dei conti in consiglio

7 Dicembre 2022

Conto alla rovescia per la seduta aperta alle associazioni. Masci va avanti: occasione unica in Europa. Il Pd: troppe anomalie

PESCARA. Mancano 5 giorni e poi sarà la resa dei conti in consiglio comunale. Al centro della seduta di lunedì prossimo (ore 16) c’è l’appalto degli appalti, quello dell’area di risulta con il bosco, la sede della Regione Abruzzo e i parcheggi a silos. E non sarà un consiglio come gli altri: la seduta sarà “aperta” con la possibilità di interventi esterni. A smistare il traffico sulla polemica incrociata riguardante il futuro dell’ex stazione ferroviaria sarà il presidente del consiglio Marcello Antonelli della Lega.
Da una parte, c’è il sindaco Carlo Masci (Forza Italia) con la sua maggioranza che spinge per andare avanti: sono iniziati già i primi carotaggi per progettare la bonifica del sito prima del cantiere. Dall’altra parte c’è l’opposizione che ha richiesto di affrontare il caso in consiglio e che denuncia «anomalie ed errori». E poi ci sono anche le associazioni che finora hanno preso una posizione contraria: l’Ordine pescarese degli architetti ha bocciato la sede della Regione nell’area di risulta insieme; il progetto è stato contestato anche da Italia Nostra, Fiab e Stazione ornitologica abruzzese. Un prologo alla polemica in aula potrebbe arrivare già questa mattina: alle 10, c’è un sopralluogo sull’area di risulta con la commissione Lavori pubblici guidata da Massimo Pastore (Lega).
Di certo in consiglio, Masci non vuole arretrare di un millimetro rispetto a questa linea: «La sistemazione definitiva, per estensione (13,5 ettari) e collocazione dell’area», così dice il documento interno all’amministrazione che dà il via al progetto di bonifica dell’ex stazione, «costituisce per la città un’occasione unica in tutta Europa, per un suo inserimento in un circuito internazionale oltre che per risolvere esigenze (parcheggi, parco pubblico attrezzato, spazi polifunzionali, ecc.) strettamente inerenti alla funzionalità dell’area urbana centrale. È, quindi, assolutamente strategico pervenire a una sistemazione che vada oltre una corretta soluzione tecnico-formale». Il documento spiega anche come si interverrà: «La nuova amministrazione opererà per una riqualificazione graduale dell’area di risulta al fine di pervenire alla migliore soluzione possibile». Il parco centrale, prosegue l’atto del Comune, nascerà «a lotti funzionali».
In aula il centrosinistra, con i consiglieri Piero Giampietro, Marco Presutti, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo (Pd), Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli (lista Sclocco sindaco), vuole riportare il caso Via: l’opposizione contesta il parere favorevole del Comitato Via espresso nei giorni scorsi. «Nell’audizione al Comitato Via sono emersi altri aspetti, dei quali», dice Giampietro, «discuteremo nel corso del primo e unico consiglio straordinario richiesto del centrosinistra, con l’obiettivo di stimolare il confronto tra politica, associazioni, portatori d’interesse e cittadini sul progetto dell’area più importante di Pescara».