Area di risulta, riparte il progetto In corsa 20 ditte per la bonifica

19 Novembre 2023

L’amministrazione comunale ha pubblicato il nuovo bando, quello precedente era andato deserto Le imprese hanno tempo fino al 4 dicembre per presentare le offerte, poi cominceranno i lavori

PESCARA. Riparte il progetto di riqualificazione dell’area di risulta. Dopo il passo falso dei mesi scorsi, quando la procedura di bonifica si era fermata per la mancanza di ditte partecipanti al bando, ora l’amministrazione comunale ci riprova presentando un nuovo avviso pubblico. Ma stavolta le speranze che vada a buon fine sono più alte, perché ci sono ben 20 imprese che hanno risposto alla manifestazione d’interesse avviata prima del nuovo bando. La volta precedente, invece, gli operatori economici invitati dall’ente a partecipare al bando erano 7, ma poi nessuno di loro ha presentato le offerte.
RIPARTE LA CORSA L’obiettivo dell’amministrazione è quello di fare il più presto possibile. La bonifica andrà avanti per 140 giorni, quindi terminerà presumibilmente tra la fine di aprile e gli inizi di maggio. Poi, potranno partire i lavori di riqualificazione. È intenzione del sindaco Carlo Masci presentarsi in campagna elettorale annunciando di aver avviato finalmente i lavori nell’area di risulta dopo un’attesa di oltre 35 anni. Ovviamente, tutto questo dipende se l’appalto per la bonifica dell’area di risulta verrà effettivamente aggiudicato a un’impresa. In caso contrario, si fermerà di nuovo tutto.
SCADENZA VICINA Ma il tempo che resta a disposizione è davvero poco. Le offerte dovranno essere presentate entro il termine del 4 dicembre, come ha confermato il dirigente del Comune incaricato di seguire tutte le procedure per l’area di risulta, Giuliano Rossi. Le imprese, per poter partecipare, dovranno possedere l’attestazione Soa categoria Og12 «Opere e impianti di bonifica e protezione ambientale» - classifica IV bis; essere iscritte all’Albo dei gestori ambientali categoria 9 «Bonifica dei siti» - classe B; avere un’ulteriore iscrizione all’Albo dei gestori ambientali, categoria 10 A. La somma stanziata per questo intervento è pari a 2.912.147 euro. Ad eseguire l’intera operazione, dunque, dovrà essere necessariamente un’impresa altamente specializzata nel trattare i materiali di risulta a rischio. Come è emerso dai carotaggi effettuati all’inizio dell’anno non si tratta di smaltire l’intero quantitativo, ma solo una frazione, mentre la restante parte potrà essere riutilizzata per gli inerti. Andranno rimossi in tutto 30mila metri cubi di terreno. A farlo presente è stata nelle settimane scorse la progettista Giovanna Brandelli, durante la sua audizione in commissione Ambiente del Comune.
LA RIQUALIFICAZIONE Completata la bonifica nelle zone sud, nord-ovest e centrale dell’area di risulta, si potrà procedere alla riqualificazione. Il progetto prevede la realizzazione di un parcheggio multipiano a silos, un nuovo terminal degli autobus e un parco centrale di 6.7 ettari. A disposizione del Comune per fare questi lavori ci sono 16 milioni di euro assegnati dalla Regione. Il progetto prevede inoltre una nuova strada di attraversamento, un ampio spazio pubblico a completamento della sequenza di piazze disposte lungo l’asse mare-monti, percorsi di attraversamento dedicati alla mobilità ciclabile a completamento della rete esistente.