Area di risulta, rivolta M5S contro il piano

Domani incontro pubblico al museo Colonna per invitare i cittadini a presentare richieste di modifica
PESCARA. La battaglia del Movimento 5 Stelle contro il progetto per le aree di risulta, adottato dal consiglio comunale la scorsa settimana, non è finita. Anzi, sembra appena cominciata. La conferma arriva da una nuova iniziativa targata M5S. Si tratta di un incontro pubblico organizzato per tutta la giornata di domani al museo Vittoria Colonna. «Ci troverai a tua disposizione dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20», ha scritto sul suo profilo Facebook la consigliera comunale Erika Alessandrini. Il post ha già ricevuto decine di condivisioni e centinaia di persone hanno scritto di essere interessate e di voler partecipare. L’obiettivo che si pone il movimento è ambizioso. Convincere più persone e associazioni di categoria possibili a presentare osservazioni, ossia richieste di modifica, al progetto, visto che ai consiglieri non è consentito farlo, in modo da stravolgere il piano adottato dalla maggioranza in consiglio. Tra pochi giorni ci sarà la pubblicazione del documento e da quel momento ci saranno 15 giorni di tempo per presentare le osservazioni.
E di motivi per convincere i cittadini, i 5 Stelle sembrano averne parecchi. «Nelle scorse settimane ci siamo incontrati e confrontati molte volte sul progetto per le aree di risulta, elaborato e voluto dal Pd», ha fatto presente la Alessandrini su Facebook, «abbiamo verificato insieme tutte le criticità legate alla privatizzazione dei 13 ettari pubblici e di tutti i parcheggi del centro città per i prossimi 20 anni. Abbiamo visto quanto costosi e inutili siano gli interventi sulla mobilità e sul commercio. Abbiamo messo in luce la palese volontà di speculare, costruendo palazzine private per residenze e alzando a dismisura le tariffe per parcheggiare». «Pochi giorni fa», ha ricordato la consigliera, «dopo una durissima battaglia che ci ha visti come M5S presentare e discutere più di 400 emendamenti, la maggioranza ha votato la proposta. Nonostante decine di associazioni di categoria e numerosi cittadini abbiano manifestato a più riprese la loro contrarietà al progetto, nonostante manchino meno di sei mesi alla fine della consiliatura, il centrosinistra ha deciso di proseguire sulla strada di una definitiva consegna della nostra città nelle mani di un privato per 20 anni».
«Ma per fortuna non tutto è perduto», ha aggiunto, «i cittadini che vogliono far sentire il loro no forte e chiaro, hanno la possibilità di intervenire. Esiste, solo adesso, la possibilità di fermare chi vuole uccidere il futuro della nostra città con uno strumento: le osservazioni». (a.ben.)
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