Area Sangro-Trigno, altri aiuti alle ditte
Contributi fino a 200 mila euro a chi investe in macchinari, i Comuni interessati sono 33
PESCARA. Un altro milione e 300mila euro è stato messo a disposizione delle imprese di una zona specifica dell’Abruzzo per aumentarne la competitività. E' la cifra messa a disposizione dalla Regione, mediante l'utilizzo del fondo Por-Fesr 2014-2020, sulla Linea di Azione 3.1.1 "Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale".
L'avviso si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dei 33 Comuni facenti parte dell'Area Basso Sangro-Trigno, una delle cinque aree individuate dalla Regione e ricompresa nel piano nazionale di rilancio delle aree interne. Le imprese possono presentare progetti di investimento per l'implementazione di un nuovo prodotto e per l'innovazione del processo produttivo già avviato.
La spesa minima non potrà essere inferiore ai 40mila euro, mentre il contributo concedibile in conto capitale non può superare i 200mila euro. Costituisce criterio di premialità per l'ottenimento del beneficio – spiegano dalla Regione –, l'appartenenza dell'impresa ad uno dei domini tecnologici individuati dalla Regione nell'ambito della Strategia di Specializzazione Intelligente per sostenere ricerca e innovazione (Automotive/Meccatronica, Agrifood, Scienze della vita, ICT/Aerospazio, Moda/Design).
«Usufruendo delle risorse previste dal bando, le aziende avranno l'opportunità di migliorare significativamente il loro processo produttivo e innovare i prodotti, per rispondere alle nuove richieste del mercato», sottolinenea la nota inviata dalla Regione. Le imprese che intendono richiedere le agevolazioni devono presentare istanza a mezzo di apposita piattaforma informatica dal portale della Regione Abruzzo; per farlo hanno novanta giorni di tempo a partire dallo scorso 21 settembre 2018, data di pubblicazione dell'avviso sul Burat. (c.s.)

