Area vestina, numeri in miglioramento

8 Aprile 2020

Due soli contagi a Penne e Farindola. L’assessore Petrucci: «Dopo Pasqua si comincia con i tamponi»

PENNE. I dati dei contagi da coronavirus nell'area vestina sono in miglioramento. Lo dimostrano i numeri degli ultimi giorni, ma dalle amministrazioni continua l'invito a tenere alta la guardia. Anche nella giornata di ieri non ci sono stati decessi legati al coronavirus, ma qualche positivo è stato ancora accertato.
Nei cinque Comuni della zona rossa vestina, cioè Penne, Montebello di Bertona, Civitella Casanova, Farindola e Picciano, ieri sono stati registrati solamente due positivi al coronavirus: un caso a Penne e uno a Farindola. A Farindola un paziente di circa 40 anni è stato ricoverato all'ospedale di Atri. Sono adesso 8 i contagiati ufficiali sul territorio comunale farindolese. A Penne, invece, sono adesso 106, di cui 92 sono i residenti, i pazienti positivi al coronavirus accertati sul territorio comunale dall’inizio della pandemia secondo l'ultimo bollettino diramato dal servizio Prevenzione e tutela della salute della Regione. «La curva dei contagi inizia a diminuire: i dati dei prossimi giorni quindi ci diranno se è iniziata la discesa. Ma non bisognerà abbandonare le misure di contenimento», ha detto l’assessore Gilberto Petrucci, «dopo Pasqua la Asl di Pescara avvierà uno screening epidemiologico sul territorio vestino: saranno effettuati tamponi per scovare gli asintomatici. Nel frattempo, come amministrazione comunale, stiamo organizzando l’ingresso della città nella fase due, quando sarà revocata la zona rossa speciale. Lavoreremo per tutelare la salute dei cittadini e delle imprese. Siamo fiduciosi, Penne si rialzerà con forza e determinazione».
L’analisi dei tamponi, secondo quanto si è appreso, ieri era ferma ai casi del 25-26 marzo. È dunque obbligatorio per tutti i territori vestini continuare a mantenere un profilo basso.
A Civitella Casanova, dall’inizio della pandemia restano 23 i casi di positività al Covid-19 accertati, comprese due persone decedute. «Ricordiamo», ha sottolineato il sindaco di Civitella Marco D’Andrea, «che i familiari di persone positive al Covid-19 o di persone poste in sorveglianza attiva, poiché entrate in contatto con persone contagiate, devono rimanere in casa, pena le sanzioni previste dalla legge». «Rimanere in casa», ha affermato il primo cittadino di Civitella, «non è solo un obbligo, ma un dovere. È la dimostrazione che ognuno di noi vuol bene al proprio paese ed è responsabile nei confronti della collettività».
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