Aree di risulta, 10mila modifiche al progetto

Scontro in consiglio, emendamenti e osservazioni bloccano l’approvazione del documento
PESCARA. Salgono a circa 10.000 le richieste di modifica al progetto di riqualificazione delle aree di risulta. Alle 4.567 osservazioni firmate dai cittadini, associazioni e imprese, ieri si sono aggiunti oltre 5.000 emendamenti presentati per la maggior parte dal Movimento 5 stelle e da Massimiliano Pignoli, fino a poche settimane fa consigliere di maggioranza e ora all’opposizione dopo il passaggio all’Udc.
E proprio lui in mattinata, seduto per la prima volta nei banchi del centrodestra, è stato il protagonista assoluto di un’opposizione durissima su una delibera di modifica del regolamento sui writer, peraltro approvato più di un mese fa. Ovviamente, un pretesto per dare battaglia alla maggioranza. Con la discussione di 15 suoi emendamenti ostruzionistici è riuscito a fermare i lavori del consiglio e a ritardare l’avvio dell’esame delle osservazioni al progetto delle aree di risulta.
L’approvazione dell’apposita delibera prima della fine della consiliatura diventa, a questo punto, un’impresa titanica visto il gran numero di osservazioni e di emendamenti da discutere e votare. Ieri, è stato solo illustrato il contenuto della delibera, la discussione è stata poi rinviata a questa mattina. Mancano meno di due settimane allo scioglimento del consiglio per le elezioni e, salvo che la maggioranza non si inventi qualche espediente per far decadere la valanga di richieste di modifica, arrivare in tempo al traguardo appare praticamente impossibile. «Abbiamo presentato 350 osservazioni», hanno fatto presente in una nota congiunta i consiglieri Udc Massimiliano Pignoli, Riccardo Padovano e Giuseppe Bruno, «vogliamo affossare definitivamente un progetto sbagliato che rischia di compromettere il futuro della città».
Il consigliere della Lega Marcello Antonelli ha invitato il sindaco Marco Alessandrini a fermare la procedura. «È evidente», ha detto, «che il destino di quei 13 ettari si deciderà nella prossima consiliatura. Se dovesse vincere il centrosinistra, l’iter potrà ripartire come pensato. Ma se dovesse vincere il centrodestra o il Movimento 5 stelle, l’attuale procedura sarà bloccata».
Il progetto, inoltre, continua ad essere contestato dai commercianti. Alcuni di loro erano presenti ieri nell’aula. Poi, è intervenuto con una nota il presidente di Confcommercio Franco Danelli. «Ribadiamo per l’ennesima volta la nostra netta contrarietà al progetto per l’area di risulta», ha sottolineato, «ci auguriamo che la votazione delle osservazioni in aula possa definitivamente portare alla bocciatura di un provvedimento che, come associazione, abbiamo contrastato sin dalla presentazione in quanto contrario all’interesse della città».(a.ben.)
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