Aree di risulta, addio lavori Il progetto è naufragato

12 Aprile 2019

L’assemblea non riesce a votarlo, via libera invece al nuovo Piano del traffico

PESCARA. Il progetto di riqualificazione delle aree di risulta è naufragato. Ieri il consiglio comunale, nell’ultima seduta prima dello scioglimento, non è riuscito ad approvarlo. Il provvedimento è stato ritirato perché non c’era più tempo per votarlo.
In compenso, l’aula è riuscita a votare alcune variazioni di bilancio e ad approvare definitivamente il nuovo Piano del traffico urbano. Termina così l’attività del consiglio, che resta in carica solo per adottare atti urgenti e improrogabili.
ADDIO AL PROGETTO. Cinque anni non sono bastati all’amministrazione comunale uscente per avviare la riqualificazione delle aree di risulta, attesa da circa trent’anni. Il progetto, realizzato sulla base di uno studio commissionato all’inizio della consiliatura a una società specializzata, finirà in archivio come è accaduto con tutti gli altri piani presentati dalle amministrazioni precedenti. La prossima, quella che nascerà dalle elezioni del 26 maggio, quasi certamente ricomincerà tutto da capo.
Insomma, altri anni persi per poter mettere mano a quei 13 ettari incastonati nel cuore della città. Nessun sindaco finora è riuscito ad andare oltre, nemmeno l’uscente Marco Alessandrini, nonostante avesse inserito la riqualificazione delle aree di risulta ai primi posti del suo programma di mandato. Ma le forze che hanno contestato il progetto sono riuscite a rallentare fino a bloccare l’iter che avrebbe dovuto portare all’approvazione e, successivamente, alla gara per la scelta di un privato in grado di poter realizzare le opere previste. E non sono state solo le opposizioni a scatenare il fuoco di fila contro il provvedimento. Contrasti si sono registrati anche all’interno della stessa maggioranza che, invece, avrebbe dovuto appoggiare in maniera incondizionata il lungo lavoro svolto dai tecnici.
Il progetto, quindi, non ha trovato quegli ampi consensi necessari per dare il via libera in tempi rapidi. Prova ne sono le oltre 4mila osservazioni presentate da cittadini, associazioni e società, nonché i 5mila emendamenti targati in gran parte Movimento 5 Stelle con l’intento di fermare il documento. «Il sindaco, insieme alla sua coalizione», ha detto più volte la consigliera M5S Erika Alessandrini, «ha intenzione di privatizzare per i prossimi 20 anni i 13 ettari delle aree di risulta e tutto il centro. Abbiamo ricevuto tante richieste da parte dei cittadini di fermare questa privatizzazione».
NIENTE PARCO E PARCHEGGI. Così, il sogno dell’amministrazione di veder realizzato quel progetto non si è avverato, almeno in questa consiliatura. Progetto che prevedeva un grande parco di 9mila metri quadrati; due silos in superficie da adibire a parcheggi con 1.940 posti auto; due zone edificabili a nord e a sud per realizzare appartamenti, negozi e uffici da mettere in vendita; una parte di via Bassani e Pavone interrata e la costruzione di un terminal bus nel sottosuolo.
A tutto questo, poi, si sarebbe dovuto aggiungere un edificio culturale da realizzare con i 4,5 milioni di euro destinati dalla Regione al completamento del Museo del mare.
Anche il costo dei parcheggi nell’area di risulta, fortemente criticato per i prezzi troppo elevati, avrebbe dovuto essere modificato prevedendo tariffe più basse. Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente di Confcommercio Franco Danelli.
«Finalmente possiamo dire che è stato scongiurato quello che sarebbe stato un provvedimento scellerato», ha commentato, «provvedimento che avrebbe prodotto danni permanenti all’economia cittadina e al centro commerciale naturale».
SÌ AL PIANO TRAFFICO. Oltre ad alcune variazione di bilancio, ieri il consiglio, riunito prima dell’esame del progetto per le aree di risulta, è riuscito ad approvare definitivamente il nuovo Piano del traffico. Sono state esaminate, prima del voto, cinque osservazioni presentate dai cittadini. Il Piano suggerisce una serie di modifiche per migliorare la viabilità urbana e ridurre l’inquinamento atmosferico. Si prevedono nuovi parcheggi di scambio, in particolare nella zona sud; un potenziamento del sistema di trasporto pubblico sulla linea Pescara-Montesilvano-Francavilla con corsie protette. E ancora: inversione del senso di marcia in via Mazzini; da valutare invece le ipotesi dei sensi unici in viale Muzii e in via Colle Innamorati. «L’approvazione oggi corona un impegno concreto», ha affermato l’assessore alla mobilità Marco Presutti, «siamo molto soddisfatti del lavoro svolto e del riscontro dato dal consiglio».
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