Aree di risulta, spunta un referendum

1 Dicembre 2018

Il Comune accoglie le richieste dei negozianti: sosta meno cara, ma serve un sondaggio per la scelta di un edificio culturale

PESCARA. Nelle aree di risulta verrà realizzato un edificio per le attività culturali. Forse sarà un palaeventi, oppure un auditorium. A deciderlo saranno i cittadini con una sorta di referendum informale che potrà assumere la forma di un sondaggio anche con l’aiuto degli organi d’informazione. È questa una delle scelte più importanti che l’amministrazione comunale vuole fare, riguardo al progetto di riqualificazione delle aree di risulta, per recepire le richieste avanzate da alcune associazioni dei commercianti e artigiani.
Il progetto è destinato a cambiare anche in altri punti, sempre tenendo conto delle indicazioni di alcune organizzazioni di categoria. Non a caso, questa mattina il sindaco Marco Alessandrini e il vice sindaco Antonio Blasioli, insieme ad alcuni assessori e consiglieri di maggioranza, terranno una conferenza stampa con i rappresentanti di Confesercenti, Cna, Confartigianato, Upa-Claai, per annunciare finalmente un’intesa, dopo le contestazioni sollevate sul progetto da parte di queste associazioni. Non ci sarà, invece, la Confcommercio, che ha bocciato senza mezzi termini il piano del Comune e ha proposto un progetto completamente diverso e alternativo.
REFERENDUM. Recependo le richieste di alcune associazioni di categoria, dunque, l’amministrazione comunale spera di poter superare l’impasse che finora ha bloccato l’approvazione in consiglio comunale del progetto. Le modifiche che verranno accolte sono il frutto di numerosi incontri tra amministrazione e rappresentanti di categoria avvenuti nelle settimane scorse. Le correzioni, che saranno rese note oggi nel dettaglio, riguardano la realizzazione di una struttura culturale, il parco centrale, i parcheggi e le attività commerciali.
In particolare, si è deciso di inserire nel progetto una struttura culturale, accogliendo così sia le richieste delle associazioni, sia quelle dei consiglieri del Pd intenzionati a presentare un ordine del giorno su questo tema.
Ma a decidere che tipo di struttura culturale realizzare saranno, forse, i cittadini. I commercianti propongono un sondaggio. L’idea di un auditorium, per il momento, appare scartata. «Pescara non ha bisogno di un auditorium che vive solo qualche sera al mese», hanno scritto ieri in una nota Confesercenti, Cna, Confartigianato e Upa-Claai. Per realizzare l’edificio, che potrà anche assumere la forma di un palaeventi, verranno utilizzati i 4,5 milioni di euro che la Regione ha assegnato al Comune con il Masterplan per completare il Museo del mare. «La città», hanno affermato, «dovrà avere un riferimento turistico e attrattivo, capace di vivere di giorno e non solo di sera».
PARCHEGGI MENO CARI. «Nelle vie della città il costo dei parcheggi non può essere oggetto di speculazioni», hanno avvertito le quattro associazioni, «vanno organizzati gli spazi per i residenti, in modo che i loro parcheggi non siano concorrenti agli spazi dei consumatori e al tempo stesso i consumatori non possono essere strozzati». Per questo motivo, l’amministrazione comunale è intenzionata a rivedere anche le tariffe, riducendo in particolare quelle orarie rispetto alle indicazioni del progetto. Rimarranno comunque più alte di quelle attuali.
PARCO E NEGOZI. Anche il progetto del parco centrale verrà rivisto. Dovrà prevedere giardini tematici e orti botanici. Mentre gli spazi commerciali, a detta delle associazioni, «non possono diventare concorrenziali alle attività del centro commerciale naturale».
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