Aree montane, smart working agevolato

30 Novembre 2023

Tra le misure del Governo contro lo spopolamento un bonus per i datori di lavoro che aderiscono

L'AQUILA . Smart working agevolato per le aree montane. Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo disegno di legge per la promozione delle zone disagiate, che contiene novità anche in materia di lavoro agile: un modo per incentivare il trasferimento nei comuni di montagna più piccoli e in via di abbandono, favorendo la possibilità di operare anche da remoto. Tra le disposizioni e le nuove agevolazioni del 2024 figura anche un bonus concesso ai datori di lavoro che favoriscono il lavoro agile nei comuni di montagna, come modalità ordinaria di esecuzione della prestazione lavorativa. In particolare, per le imprese che incentivano lo smart working è previsto l’esonero dal versamento della contribuzione previdenziale. Le aziende potranno accedere al bonus smart working in zone montane per ogni lavoratore con contratto a tempo indeterminato che svolge la sua attività da remoto, residente o domiciliato stabilmente in un comune montano. La detassazione avverrà secondo questo schema: esonero totale per i primi due esercizi che succedono a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge, esonero al 50% per il terzo e quarto esercizio, infine esonero al 20% per il quinto esercizio. Sono esclusi dall’ agevolazione i premi e i contributi versati all’Inail. Tra gli altri interventi previsti dal decreto Legge zone montane, pensato per scongiurare lo spopolamento dei comuni di montagna, ci sono ulteriori agevolazioni per chi ha la residenza oppure anche solo il domicilio stabilito in zone disagiate e piccoli comuni di montagna: il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri, infatti, «istituisce una nuova deducibilità degli interessi passivi per mutui per l’acquisto di proprietà immobiliari da ristrutturare e adibire a prima casa o domicilio stabile». Previste anche nuove misure per migliorare i servizi pubblici in ambito di comunicazione, scuola e sanità. Infine, per i giovani imprenditori under 41 che avviano una nuova attività come micro o piccola impresa è previsto un credito d’imposta agevolato. (m.p)
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