Arrampicata, il progetto di Roccamorice

4 Aprile 2023

ROCCAMORICESi sono conclusi i lavori di messa in sicurezza della parete dell'Orso che ogni anno convoglia a Roccamorice oltre 30mila appassionati dell'arrampicata sulla roccia. Lo annuncia il sindaco...

ROCCAMORICE
Si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza della parete dell'Orso che ogni anno convoglia a Roccamorice oltre 30mila appassionati dell'arrampicata sulla roccia. Lo annuncia il sindaco Alessandro D'Ascanio, che evidenzia «l’importanza della messa in sicurezza attesa da anni», resa possibile con 25mila euro di fondi regionali.. «La parete è una grande realtà di rango regionale, un luogo conosciutissimo che richiama oltre 30mila appassionati ogni anno, dal bacino romano al nord Europa. Per cui chiedo alla Regione l'istituzione di un parco tematico, ovvero un riconoscimento che stabilisca l’unicità di questa sorta di palestra naturale lunga tre chilometri con 300 vie di arrampicata».
L’arrampicata sportiva è curata dall'alpinista Giampiero Di Federico. La parete dell’Orso «è costituita da una fascia calcarea lunga circa 3 chilometri e alta dai 25 ai 60 metri con una roccia compatta e molto adatta all’arrampicata sportiva che conta 300 itinerari», si legge in una nota del Comune. «Il primo chiodo sulla parete fu infisso nel 1956 da Luigi Muzii, affermato dentista di Teramo». Negli anni ’60 «si sono susseguite molte esplorazioni di alpinisti di fama internazionale come Walter Bonatti e anche di personaggi locali di grande spessore come il ricercatore storico Edoardo Micati».
Un lavoro divulgativo e di valorizzazione della meta turistica «affidato, nella metà degli anni ’80, al volontariato di poche persone appassionate». In seguito, negli anni ’90 «con un bel progetto Cee», spiega l'amministrazione, «denominato “Scuola di Roccia” viene avviata una valorizzazione tecnica scientifica affidata a professionisti» che sono stati in grado di elevare «la dotazione degli itinerari a più di 50 vie di arrampicata, insieme alla foresteria, oggi adattata a b&b».
Alla fine degli anni ’90 la manutenzione delle vie, ormai giunte a 200, era ormai necessaria e indispensabile». Una prima messa in sicurezza fu fatta nel 2007 dal Comune di Roccamorice con la guida Di Federico, sovvenzionata dal Gal Abruzzo Italico, fino all’estate 2022 quando l'amministrazione D’Ascanio avviò le pratiche per la manutenzione attuale, con la sostituzione delle catene, i tasselli e la bonifica della roccia. (c.co.)