Arrestato il rapinatore del supermercato

29 Agosto 2023

Ai domiciliari il 39enne che ha minacciato con un coltello la cassiera dopo aver rubato l’auto e il bancomat della compagna

FRANCAVILLA. Ha rubato l’automobile della compagna e assaltato un supermercato con il coltello. Per completare l’opera, ha anche usato il bancomat della donna per prelevare più di 500 euro. Valerio Palmitesta, 39 anni, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Francavilla al Mare con le accuse di tentata rapina, furto e indebito utilizzo di strumenti di pagamento: l’uomo, residente nella cittadina adriatica, è ora ai domiciliari. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal giudice Luca De Ninis su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giancarlo Ciani: nelle prossime ore l’indagato, assistito dall’avvocato Massimo De Bellis, sarà interrogato e potrà fornire la sua versione dei fatti.
In base alle accuse, il trentanovenne è entrato nel supermercato In’s di via Adriatica Nord nel tardo pomeriggio del 17 agosto: al momento di pagare, dopo aver simulato la volontà di acquistare una bottiglia d’acqua, ha tirato fuori un coltello da cucina e minacciato la cassiera con l’obiettivo di farsi consegnare l’incasso. A quel punto la dipendente, d’istinto, ha chiuso il registratore di cassa ed è rimasta come pietrificata. Il malvivente ha tentato di arrivare al denaro, senza però riuscirci: nel momento in cui si stavano avvicinando altre persone, ha deciso di allontanarsi e darsi alla fuga a bordo della Lancia Y di proprietà della convivente.
Le indagini dei carabinieri sono scattate immediatamente. I militari dell’Arma hanno raccolto le testimonianze e visionato le immagini delle telecamere. Sono stati proprio i video del sistema di sorveglianza a incastrare il malvivente, che ha provato invano a non rendersi riconoscibile indossando un berretto.
Dai successivi accertamenti è venuto fuori che il trentanovenne – sempre secondo l’accusa – si era impossessato anche del bancomat della compagna, con la quale aveva eseguito un corposo prelievo. A quel punto la procura ha chiesto e ottenuto la misura cautelare.
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