Arriva il condono per le tasse comunali, domani il via libera

26 Marzo 2023

Va in consiglio la definizione agevolata delle liti tributarie Forti sconti per Imu e Tari: le domande entro il 30 giugno

PESCARA. Arriva una grossa opportunità per i contribuenti in lite con il Comune per le tasse locali non pagate. Domani, l’assessore al bilancio Eugenio Seccia porterà in consiglio comunale il regolamento per la definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, messo a punto dal dirigente del settore Finanziario Andrea Ruggieri, che prevede forti sconti per i contribuenti intenzionati a chiudere la partita con l’ente.
L’amministrazione comunale, dunque, ha deciso di aderire a questa sorta di condono, previsto nell’ultima Legge di bilancio del governo, che si aggiunge alla rottamazione delle cartelle esattoriali già adottata dall’ente nei mesi scorsi.
«Il provvedimento», ha spiegato l’assessore, «riguarda tutti i contenziosi che hanno per oggetto le multe e le imposte locali. A differenza della rottamazione, per cui non era necessario una delibera per aderire, adesso invece è richiesta l’adesione alla sanatoria con il voto in consiglio. Questo è un modo per risolvere le partite incagliate». «La norma», ha precisato Ruggieri nella delibera, «prevede la possibilità di porre fine alle liti tributarie pendenti, previa istanza dell’interessato e attraverso il pagamento di una determinata percentuale del valore della controversia proporzionale allo stato del contenzioso ossia primo grado, appello o Cassazione e al suo esito favorevole o meno all’ente». E ancora: «Sono escluse da tale tipo di provvedimento le controversie sottratte alla giurisdizione tributaria, riguardanti quindi il Canone unico patrimoniale e le sanzioni al Codice della strada».
OGGETTO DEL CONDONO Oggetto della definizione agevolata sono le controversie tributarie pendenti in ogni stato e grado di giudizio, il cui ricorso sia stato notificato al Comune o alla società di riscossione Adriatica risorse entro la data del primo gennaio scorso. In particolare, riguarda i seguenti tributi: Imu, Ici, Tari, Tares e Tasi.
LE DOMANDE La richiesta di adesione alla definizione agevolata deve essere presentata entro il 30 giugno di quest’anno. La domanda deve essere redatta su modello predisposto da Adriatica risorse e disponibile sul sito della società di riscossione (https://adriaticarisorse.it/) e su quello del Comune (www.comune.pescara.it). La richiesta può essere notificata con raccomandata, tramite pec, o consegnata a mano.
IMPORTI DOVUTI La definizione della controversia può avvenire con il pagamento dei seguenti importi: il 100 per cento del valore della controversia nell’ipotesi di ricorso notificato al Comune o alla società entro il primo gennaio scorso, ma non ancora depositato alla corte di giustizia tributaria; il 100 per cento della controversia nell’ipotesi in cui alla data del primo gennaio l’ultima pronuncia, non cautelare, depositata sia favorevole al Comune o ad Adriatica risorse.
E ancora: il 90 per cento della controversia nell’ipotesi di ricorso iscritto nel primo grado, oppure in pendenza del giudizio di rinvio disposto dalla Corte di Cassazione; il 40 per cento del valore della controversia nell’ipotesi in cui alla data del primo gennaio scorso l’ultima pronuncia, non cautelare, depositata sia di primo grado e sia sfavorevole al Comune; il 15 per cento del valore della controversia nell’ipotesi in cui alla data del primo gennaio scorso l’ultima pronuncia, non cautelare, depositata sia di secondo grado e sia sfavorevole al Comune; il 5 per cento del valore della controversia nell’ipotesi di controversie pendenti davanti alla Corte di Cassazione per le quali il Comune sia risultato soccombente nei precedenti gradi di giudizio. Sono previsti sconti anche per le sanzioni collegate al tributo.