Arriva la nuova impennata dei contagi

15 Giugno 2022

Ieri quasi mille casi in regione a causa del dilagare di Omicron 4 e 5. Il primario Grimaldi: «Si teme un altro picco in estate»

Quasi mille contagi in un giorno. Un terzo in più rispetto allo stesso giorno della settimana scorsa. Il segnale mostrato dal bollettino regionale di ieri è chiaro: siamo di nuovo di fronte a un’impennata dei casi, dopo l’anticipo dei giorni scorsi prima con la frenata della discesa e poi con un leggero rialzo.
A spingere i contagi in alto sono le sottovarianti Omicron 4 e 5, ancora più infettive della Omicron 2 che aveva prodotto il picco di fine aprile. E ora si teme che il prossimo picco possa arrivare in largo anticipo: in piena estate anziché in autunno come ci si attendeva.
«Il timore è reale, visto quanto accaduto con queste nuove mutazioni del virus in altri paesi, come in Portogallo e visto che numeri del genere in questo periodo dell’anno non si erano mai visti», dice il primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale dell’Aquila Alessandro Grimaldi, «per questo, le persone più a rischio – quindi over 80, immunocompromessi e fragili over 60 – non devono indugiare e ricevere subito la quarta dose del vaccino: a loro il virus, anche se in generale meno aggressivo, può ancora provocare gravi complicanze. Per tutti gli altri speriamo nell’arrivo in autunno dei nuovi vaccini specifici per le varianti. Ma bisogna comunque mantenere un minimo di precauzione e portare la mascherina con sé per indossarla in situazioni di affollamento e al chiuso, anche perché se contagiati si rischia comunque il Long Covid». Nel frattempo, però, la pressione ospedaliera continua a scendere: «Ora nei reparti ci sono pochissime persone: si sono contagiate settimane fa con Omicron 2. Forse stiamo toccando il minimo da un anno a questa parte. Ma dobbiamo attendere per capire se Omicron 4 e 5 saranno in grado di riportare un sovraccarico negli ospedali: speriamo di no, che il rialzo dei contagi non porti a nuove difficoltà nei reparti».
Il bollettino di ieri segnala però altre due vittime anziane delle complicanze del Covid: si tratta di una 89enne di Loreto Aprutino e di un 98enne di Gioia dei Marsi.
L’IMPENNATA DEI CONTAGI
Il bollettino regionale di ieri segnala precisamente 920 nuovi positivi: una vera e propria impennata rispetto al dato del martedì precedente 7 giugno a pari condizioni statistiche, quando i casi furono 669. Alto anche il tasso di positività dei tamponi, al 14,83%. Nelle ultime 24 ore ne sono stati effettuati, infatti, 1.671 test molecolari e 4.532 antigenici.
Tra le province, la maggior parte dei nuovi positivi – ben 273 – sono stati registrati nel Chietino. Sono stati 225, invece, quelli nell’Aquilano, 199 nel Teramano e 191 nel Pescarese. L’Aquila è risultata la città più colpita nelle ultime 24 ore con i suoi 68 casi, seguita a ruota da Pescara con 66 nuovi positivi. Poi Chieti con 40, Vasto con 37, Avezzano con 35, Montesilvano con 33 e Teramo con 31.
IL CALO DEI RICOVERI
Al netto dei 615 nuovi guariti, il numero degli abruzzesi attualmente positivi è risalito a 17.345. Di questi, però, solo 126 abruzzesi sono ricoverati in ospedale nei reparti ordinari: il loro numero è sceso di altre tre unità nell’ultimo giorno. E resta ancora un solo paziente in tutta la regione ricoverato in terapia intensiva.